Quando il Sole si ferma nel cielo

Quando il Sole si ferma nel cielo

Il 21 giugno l’alba e il tramonto raggiungeranno la massima distanza tra di loro durante l’anno. Nell’emisfero boreale sarà il giorno più lungo dell’anno, il solstizio d’estate. L’alternanza tra le stagioni terrestri e tra il giorno e la notte è determinata dal movimento del nostro pianeta attorno al Sole: scopriamo che cosa succede sopra le nostre teste e nelle nostre giornate…

Quando è il solstizio d’estate?

Il solstizio d’estate è il momento in cui il Sole, raggiunta la massima altezza sull’orizzonte, sembra arrestarsi per alcuni giorni e iniziare poi lentamente a ridiscendere. Il termine “solstizio” (dal latino soltitium) significa proprio “Sole fermo”.

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Le stagioni (con gli equinozi e i solstizi) rispetto al movimento della Terra attorno al Sole.

Ogni anno il momento del solstizio varia leggermente (qui la sequenza dei solstizi tra il 2000 e il 2030). Quest’anno cade alle ore 9:14 UTC di martedì 21 giugno, ma in Italia, tenendo conto del fuso orario e dell’ora legale, si verifica esattamente alle 11:13 del 21 giugno.

La giornata più lunga dell’anno

Nell’emisfero boreale il solstizio è il primo giorno d’estate ed è la giornata più lunga dell’anno. Nei giorni successivi le ore di luce continueranno a ridursi, prima impercettibilmente e poi più rapidamente, in concomitanza con l’avvicinarsi dell’equinozio d’autunno, per giungere infine al minimo nel solstizio invernale.

Solstizio e latitudine

Se consideriamo la latitudine, la durata del giorno si allunga passando dalle 12 ore all’Equatore, dove il giorno ha la medesima durata tutto l’anno, fino alle 24 ore al Circolo Polare (Sole di mezzanotte).

Nel giorno del solstizio estivo, alla latitudine 45°N si hanno 15 ore e 30 minuti di luce e 8 ore e 30 minuti di buio. Il Sole all’alba sorge a nord-est, percorre un arco verso sud e tramonta a nord-ovest. Andando ancora più a nord il Sole rimane sopra l’orizzonte per un tempo sempre più lungo, fino al Polo dove il giorno dura quanto un anno, con sei mesi di luce (debolissima) e sei mesi di notte.

In generale, nel giorno del solstizio d’estate, procedendo verso il Polo Nord, quindi verso latitudini elevate, le giornate sono più lunghe. Procedendo verso sud, invece, verso l’Equatore, le giornate si accorciano.

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La durata delle ore di luce alle diverse latitudini terrestri.

In Italia

In Italia le ore di luce nel giorno del solstizio d’estate aumentano passando da 14 ore e 41 minuti a Lampedusa (latitudine 35° 30’ N), dove il Sole sorge alle 5:42 e tramonta alle 20:23, a una durata di 15 ore e 53 minuti a Predoi (in provincia di Bolzano, latitudine 47° 2’ N), con alba alle 5:15 e tramonto alle 21:10.

L’incidenza dei raggi solari

In estate non solo le giornate sono più lunghe, ma, con il Sole alto nel cielo, i raggi giungono al suolo meno obliqui, si concentrano su una piccola zona e riscaldano maggiormente il terreno.

Nell’emisfero meridionale, invece, il 21 giugno è il solstizio d’inverno, il giorno più corto e quello in cui i raggi solari arrivano obliqui e scaldando meno.

Alcune curiosità

Il solstizio d’estate è accompagnato da una serie di fenomeni, più o meno curiosi: scopriamone alcuni.

La distanza dal Sole

Al momento del solstizio d’estate (per l’emisfero boreale) la Terra si trova in prossimità dell’afelio, il punto della sua orbita più lontano dal Sole, che raggiunge nei primi giorni luglio. In inverno, invece, si trova in prossimità del perielio, il punto più vicino alla nostra stella, che raggiunge nei primi giorni di gennaio.

La distanza Terra-Sole, però, non influisce sulla temperatura: l’orbita terrestre infatti è quasi circolare, con la distanza all’afelio e al perielio che differiscono di circa l’1,6% in più o in meno dalla distanza media. È come se avvicinarsi di 1,6 m a un fuoco distante 100 m potesse far aumentare significativamente il calore percepito.

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Le distanze della Terra dal Sole rispettivamente all’afelio e al perielio.

Il terminatore

Il terminatore, la circonferenza che separa la zona illuminata del giorno da quella buia della notte, nel giorno del solstizio raggiunge la maggiore inclinazione rispetto all’asse terrestre, uguale a quella dell’asse rispetto all’eclittica (piano dell’orbita), cioè 23° 27’. Negli equinozi l’inclinazione è nulla e il terminatore passa per i due Poli.

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La posizione del terminatore nel giorno del solstizio di giugno.

Il giorno di mezza estate

Il 24 giugno è detto giorno di “mezza estate” perché da questa data si inizia a osservare il calare dell’altezza del Sole e ci si avvia verso l’autunno.

La festa di mezza estate è una tradizione che risale a epoche precristiane celebrata con falò, danze e decorazioni floreali. Presente ancora oggi soprattutto nei Paesi nordici (nei Paesi baltici e nel Québec è festa nazionale), la ricorrenza è stata ripresa dalla Chiesa cristiana come festa di San Giovanni.

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Un tradizionale falò nordico per celebrare la festa di “mezza estate”.

I megaliti di Stonehenge 

Secondo alcuni archeologi, i megaliti di Stonehenge (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), uno dei più imponenti monumenti preistorici risalente a circa 5000 anni fa, presentano allineamenti associabili a movimenti del Sole e della Luna.

La via principale che attraversa la struttura, forse un percorso cerimoniale, è allineata al sorgere del Sole al solstizio d’estate dietro alla pietra del tallone, un monolite situato all’esterno del grande cerchio. Segno che già a quell’epoca si conosceva la direzione più settentrionale del levar del Sole.

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La posizione dei megaliti di Stonehenge ha probabilmente un signoficato astronomico.

Il Sole a nord

Siamo portati a pensare che nell’emisfero boreale il Sole a mezzogiorno appaia sempre a sud, ma questo non è vero.

In tutta la fascia compresa tra l’Equatore e il Tropico del Cancro al solstizio d’estate l’astro appare a nord. E, nel periodo compreso tra l’equinozio di primavera e quello d’autunno, parte del tempo si vede a sud e parte a nord. All’equinozio il Sole è verticale sull’Equatore. Successivamente, mentre la verticale si sposta dall’Equatore al Tropico del Cancro, a ogni latitudine il Sole inizialmente appare a sud, poi allo Zenit e infine a nord. Passato il solstizio, inizia il processo inverso. Negli altri sei mesi, da settembre a marzo, indica sempre il sud.

Nell’emisfero australe (dove il Sole generalmente si vede a nord) tra Equatore e Tropico del Capricorno accade il fenomeno opposto. Nel periodo tra l’equinozio di settembre e quello di marzo parte del tempo il Sole compare a sud.

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La posizione del Sole al solstizio di giugno ad Addis Abeba. A questa latitudine tra il 13 aprile e il 28 agosto a mezzogiorno il Sole si trova a nord.

Fare Geo

  • Sul sito sunearthtools il Calendario alba-tramonto permette di scoprire il momento del sorgere e del tramontare del Sole in ogni luogo della Terra e per ogni giorno dell’anno. Utilizzalo per scoprire la durata del giorno e della notte nel solstizio di giugno in alcune località poste a differenti latitudini. Prepara poi una breve relazione su quanto scopri, accompagnandola con immagini e grafici.

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