I pesticidi nelle nostre acque: un brutto record per la Pianura Padana

I pesticidi nelle nostre acque: un brutto record per la Pianura Padana

percentuali_pesticidi_2012-2014Secondo il Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque 2016 dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) in Italia ben il 63,9% delle acque di fiumi e laghi e il 31,7% delle acque sotterranee contengono pesticidi.
Dati piuttosto preoccupanti, maggiori dei valori di due anni fa, ma che si ridimensionano in seguito alla precisazione fornita dall’ISPRA che l’aumento riscontrato può essere dovuto alla maggior efficacia delle indagini, unita all’aumento delle sostanze ricercate e del numero di punti di rilevamento (ANSA, Repubblica).
dati_regioni_2014La pianura padana e quella veneta risultano maggiormente inquinate rispetto all’Italia centromeridionale, ma anche in questo caso i dati possono essere in parte falsati dalla differenza di monitoraggio tra regione e regione. In molte aree del sud si analizza la presenza di un minor numero di sostanze inquinanti e i punti di raccolta sono ancora pochi, ad esempio Campania, Molise e Calabria non hanno inviato alcun dato per il 2014 (tabella a lato).
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Tra le sostanze presenti nei nostri fiumi in quantità superiori agli “Standard di Qualità Ambientale” (SQA) indicati dall’Unione sostamze_trovate_2014Europea troviamo soprattutto il glifosato insieme al suo prodotto di decadimento, Ampa, un diserbante dichiarato probabilmente cancerogeno dall’Oms, ma per ora considerato innocuo dall’UE (Repubblica). A giugno la  Commissione europea dovrà decidere se prolungarne o meno l’uso. Da noi tracce di glifosato sono state già trovate nei cibi che utilizziamo tutti i giorni, dalla pasta ai biscotti, all’acqua, anche se in quantità molto basse, entro i limiti della legge (Repubblica). Legambiente e altre associazioni ambientaliste si sono unite per chiedere al governo il bando della commercializzazione del glifosato nel nostro Paese.
Un altro pesticida molto diffuso è l’imidacloprid, un insetticida strutturalmente simile alla nicotina che, secondo uno studio olandese pubblicato su Nature, non uccide soltanto gli insetti infestanti, ma anche molti altri invertebrati e gli uccelli che si nutrono di insetti e semi inquinati.

Tanti tipi di pesticidi
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I pesticidi sono sostanze che distruggono o allontanano gli organismi nocivi. Dovrebbero essere mirati e colpire soltanto un gruppo piante o animali, ma il più delle volte questi prodotti sono dannosi anche per altri organismi innocui e in parecchi casi si sono dimostrati pericolosi per l’uomo.
Si distinguono secondo il tipo di organismi su cui agiscono. I più utilizzati sono i diserbanti (o erbicidi o defolianti) che eliminano le piante infestanti, poi vi sono fungicidi (contro le malattie da funghi), insetticidi (contro insetti dannosi come gli afidi e le cocciniglie), acaricidi (contro acari e ragni).
Il primo pesticida utilizzato in Italia fu il DDT nel 1939. Servì, eliminando le zanzare anofeli, a debellare la malaria diffusa in molte zone paludose. Si pensava che fosse innocuo per l’uomo, ma in seguito si scoprì che causava il cancro e il suo utilizzo venne vietato nel 1972 negli USA e nel 1978 in Italia.


 

Fare Geo

  • Fai un’indagine sui pesticidi in vendita nella tua città (negozi per il giardinaggio) annotandone la tipologia e le sostanze contenute.
  • anofeleFai una ricerca sulla lotta alla malaria nel nostro Paese e prepara:
    – una mappa con le zone dove un tempo la malattia era più diffusa;
    – una linea del tempo con le tappe principali, dall’Unità d’Italia al debellamento completo con l’inserimento del nostro Paese nei registri ufficiali dei Paesi liberi da malaria.

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