Le Ville Medicee, uno dei due nuovi Patrimoni dell’Unesco del 2013

Le Ville Medicee, uno dei due nuovi Patrimoni dell’Unesco del 2013

Le Ville Medicee, uno dei simboli della rivoluzione culturale avvenuta in Italia nel XV secolo con il Rinascimento, sono diventate Patrimonio dell’Unesco insieme al Monte Etna portando a 49 il numero dei siti italiani su un totale mondiale di 981.
Si tratta di 12 ville e 2 giardini che segnano il tramonto dell’architettura medioevale, con i castelli chiusi da possenti mura, e la nascita di una nuova architettura in cui gli edifici si integrano nell’ambiente un modello che nei secoli seguenti caratterizza le residenze principesche di tutta Europa.

mappaI Medici si sono rivolti ai migliori architetti per ampliare ed abbellire le ville sparse nella campagna toscana attorno a Firenze. Le residenze si aprono verso l’esterno con logge, cortili e grandi giardini. Nasce, infatti, qui il “giardino all’italiana”, con un impianto di forma geometrica e piante disposte secondo disegni complessi rigorosamente simmetrici, potate per creare vere sculture viventi. Giardini che si diffonderanno in Europa, portati dal Caterina de’ Medici in Francia quando andò in sposa a Enrico II.
Possiamo conoscere l’aspetto originario di quasi tutte queste residenze grazie alla serie di lunette fatte realizzare nel 1599 dal Granduca Ferdinando I de’ medici per la villa di Artimino, come inventario dei suoi possedimenti (nell’immagine iniziale la lunetta del ).
Dal sito della Regione Toscana si può accedere alle schede di ciascuna villa ed è disponibile il depliant con la localizzazione delle quattordici ville.

Le ville
Lvilla di Cafaggiolo 1Villa di Cafaggiolo è la più vecchia, già citata nel 1359. Cosimo il Vecchio la fece rimodellare e ingrandire da Michelozzo nel 1451, ma mantiene ancora l’antica struttura fortificata.
Castello_del_Trebbio-torre_4Il Castello del Trebbio è indicato sul catasto del 1427 e l’anno seguente l’edificio venne fatto ristrutturare da Cosimo il Vecchio, sempre da Michelozzo. Questa è la prima residenza fornita di cortile, giardino, prato e vigna.
villadiCareggi 1La Villa di Careggi si trova nella periferia di Firenze e, come le due precedenti venne fatta trasformare da Michelozzo (nel 1440 e poi nel 1459). Questa villa divenne la residenza preferita di Lorenzo il Magnifico che fece aggiungere da Giuliano da Sangallo la loggetta laterale e passò qui i suoi ultimi giorni.
Villa Medici a Fiesole 1La Villa Medici di Fiesole venne fatta erigere su un vecchio edificio nel 1458, sempre da Michelozzo, sul fianco della collina di Fiesole. In seguito la villa divenne un centro di ritrovo letterario.
Villa di Castello 1La Villa di Castello, che sorge su un’antica cisterna (detta “castellum”), venne edificata a partire dal 1477 e subì molti rifacimenti.
Villa di Poggio a Caiano 1La Villa di Poggio a Caiano acquistata da Lorenzo il Magnifico nel 1474, venne completamente rifatta da Giuliano da Sangallo nel 1485 secondo i nuovi modelli architettonici rinascimentali. Completamente circondata da un porticato è caratterizzata dal fronte modellato sullo stile dei templi greci.
Villa la Petraia 1La Villa della Petraia, già nota dal 1364, quando apparteneva alla famiglia Brunelleschi, venne acquisita dai Medici nel 1544. Cosimo I nel 1568 la diede al figlio Ferdinando che la fece ampliare e trasformare.
Giardino di Boboli 1Il Giardino di Boboli, realizzato come giardino granducale del palazzo Pitti, è uno dei più importanti esempi di giardino all’italiana. Per quattro secoli fu utilizzati dai medici come teatro e come luogo di ritrovo per feste e cacce.
LVilla di Cerreto Guidi 1Villa di Cerreto Guidi, nata come piccolo casino di caccia, venne fatta erigere da Cosimo I a partire dal 1555 e si distingue per le monumentali scale d’accesso.
Palazzo di Seravezza 2Il Palazzo di Seravezza, in provincia di Lucca, a differenza della maggior parte delle ville medicee venne eretta per sovrintendere all’estrazione di marmi e metalli dai giacimenti a quell’epoca disponibili nella zona e coma avamposto difensivo.
Giardino di Pratolino 3Il Giardino di Pratolino venne fatto costruire da Francesco I nel 1568 insieme alla villa da Bernardo Buontalenti, ma questa venne distrutta nel 1822. Il giardino è stato ideato con ampi bacini e grandi vivai al posto delle più piccole fontane tipiche di giardini all’italiana, e grotte al posto dei ninfei rinascimentali. Il parco venne arricchito da una serie di “macchine idrauliche” che stupivano i visitatori, come giochi d’acqua e uccelli che cantano.
Villa La Magia 2La Villa La Magia venne eretta tra il 1427 e il 1465 su una casatorre trecentesca. Venne acquistata dai Medici nel 1584 e fatta restaurare come residenza di caccia da Bernardo Buontalenti che nel terreno retrostante creò un lago artificiale per favorire la presenza delle anatre selvatiche.
Villa di Artimino 1La Villa di Artimino venne costruita tra il 1596 e il 1600, per ordine di Ferdinando I, da Bernardo Buontalenti. Qui si trovavano le 17 lunette raffiguranti le ville medicee.
Villa di Poggio Imperiale 2La Villa del Poggio Imperiale venne acquistata nel 1622 da Cosimo I per la figlia e fatta ampliare e abbellire.

 

Fare Geo
• Scegli una di queste ville e visitala virtualmente utilizzando Google Maps. Prepara una breve relazione con le tue impressioni su quanto hai scoperto.
• Calcola la percentuale di siti patrimonio Unesco italiani e confrontala con la percentuale della popolazione italiana e quella relativa alla superficie tabellarispetto ai valori relativi al totale dei Paesi mondiali, i valori da utilizzare sono nella tabella qui a lato. Visualizza con un grafico i valori ottenuti e prepara una didascalia di commento.

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