Esperienze di turismo responsabile: la villeggiatura

Esperienze di turismo responsabile: la villeggiatura

Nel primo post dedicato alle buone pratiche di turismo responsabile, abbiamo raccontato alcune esperienze di turismo di comunità. Esploriamo ora la villeggiatura responsabile: quali caratteristiche devono avere le strutture ricettive destinate a questa forma di turismo? a quali tipologie appartengono e quali attività organizzano? Ecco alcuni esempi presenti sul territorio italiano.

 

Oggi i viaggiatori scelgono in autonomia i luoghi di villeggiatura in cui soggiornare e spesso sono interessati a sapere se la struttura che li ospita è responsabile.
Per essere responsabile, una struttura ricettiva destinata alla villeggiatura deve avere determinate caratteristiche, riportate nella Carta dell’Ospitalità Responsabile di AITR, un vademecum per i gestori che condividono i principi del turismo responsabile e desiderano applicarli alla loro attività.
I punti della Carta sono:
1. consumo critico, per cui bisogna preferire prodotti locali a km 0, equosolidali o biologici;
2. energia, che non va sprecata e va ricavata il più possibile da fonti rinnovabili;
3. lavoro, in cui i collaboratori vanno rispettati e sostenuti nella loro crescita professionale;
4. ambiente, da rispettare incentivando la mobilità sostenibile, il riciclo e il riuso;
5. territorio, le cui peculiarità vanno promosse;
6. relazioni con le comunità locali, che devono essere protagoniste dello sviluppo turistico sostenibile;
7. accessibilità per le persone con disabilità ed esigenze speciali, la cui integrazione va favorita;
8. qualità dei servizi offerti, da preferire alla quantità;
9. relazioni con l’ospite, da coltivare con il dialogo, in un clima cordiale e accogliente;
10. dopo, la fase in cui è utile mantenere un legame con l’ospite, per favorire il passaparola.

Vediamo i principali modelli di ospitalità responsabile che il turista può scegliere per trascorrere un periodo di villeggiatura.

 

L’albergo diffuso

L’albergo diffuso è un modello tutto italiano, nato per riportare in vita le case disabitate di piccoli borghi, trasformandole in strutture turistiche.
“È un po’ casa e un po’ hotel”, conferma il suo ideatore, Giancarlo Dall’Ara. “Non si costruisce nulla, anzi si recupera con tecniche e materiali locali. La struttura vive con la comunità accogliente: offre i prodotti del territorio, fa rete con artigiani e imprenditori locali, mentre i turisti, in piccolo numero, si trasformano in residenti temporanei”.

 

I campi nella natura

Palma Nana è una cooperativa che propone vacanze in Sicilia sia per adulti e famiglie sia per bambini e ragazzi. Nel primo caso offre esperienze di turismo volte a comprendere la cultura e la tradizione del luogo attraverso la conoscenza diretta degli abitanti e delle loro attività. Nel secondo caso propone un’immersione nella natura per imparare divertendosi, sperimentando l’indipendenza tra passeggiate, laboratori ed esplorazioni. Non mancano le possibilità per le scuole, con campi per sperimentare stili di vita sostenibili in ambienti come quello di un borgo immerso nel bosco, dove vivere momenti educativi non formali.

Il Volo della Rondine è invece un’associazione che opera nel Parco del Cilento, in Campania: qui organizza vacanze nella natura, all’interno di campeggi e villaggi, con molti corsi per adulti e bambini dedicati all’ambiente, alla salute e al turismo responsabile. In questo tipo di vacanze ha un ruolo importante l’alimentazione, che privilegia prodotti del territorio e biologici.

photo credits: Domenico Grossi
photo credits: Domenico Grossi

 

Consulta la nuova sezione dedicata al turismo responsabile su Zona Geografia, il portale tematico di De Agostini Scuola.

 

FARE GEO

  • Scegli due punti della Carta dell’Ospitalità Responsabile di AITR e individua un metodo per indurre i turisti a mettere in pratica le buone regole che citano (per esempio: per quanto riguarda l’energia, si potrebbe fornire acqua potabile ai turisti in modo che riempiano le proprie bottiglie, riducendo il consumo di plastica).
  • Crea la promozione di una struttura di accoglienza responsabile usando come punti di forza quelli della Carta dell’Ospitalità che ritieni di poter applicare nella gestione.
  • Consulta la mappa degli alberghi diffusi: a quali tipologie appartengono quelli della regione in cui vivi? Prendine in considerazione tre e individua le differenze.

 

photo credits immagine di copertina: Domenico Grossi

 

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