Esperienze di turismo responsabile: la villeggiatura

Esperienze di turismo responsabile: la villeggiatura

Photo credits: Domenico Grossi

È tempo di vacanza. Tra i criteri che utilizziamo per scegliere il luogo in cui trascorreremo un periodo di svago, relax o avventura, dovrebbe figurare anche quello della sostenibilità. Parliamo di villeggiatura responsabile: quali caratteristiche devono avere le strutture ricettive destinate a questa forma di turismo? A quali tipologie appartengono e quali attività organizzano? Non la “solita” vacanza, ma un viaggio coinvolgente e ricco di esperienze che fanno riflettere: presentiamo i principi guida del turismo responsabile e alcuni esempi sul territorio italiano.

Una scelta responsabile

Oggi ormai i viaggiatori scelgono in autonomia i luoghi di villeggiatura in cui soggiornare e la crescente sensibilità ambientalista li porta talvolta a informarsi sulla tipologia di struttura che li ospita: è un luogo “responsabile”? Oppure contribuisce ad aumentare sprechi e danni ambientali?

Per essere definita “responsabile”, una struttura ricettiva destinata alla villeggiatura deve avere determinate caratteristiche, riportate nella Carta dell’Ospitalità Responsabile di AITR, un vademecum per i gestori che condividono i principi del turismo responsabile e desiderano applicarli alla loro attività. I punti della Carta sono:

  1. consumo critico, per cui bisogna preferire prodotti locali a km 0, equosolidali o biologici;
  2. energia, che non va sprecata e va ricavata il più possibile da fonti rinnovabili;
  3. lavoro, in cui i collaboratori vanno rispettati e sostenuti nella loro crescita professionale;
  4. ambiente, da rispettare incentivando la mobilità sostenibile, il riciclo e il riuso;
  5. territorio, le cui peculiarità vanno promosse;
  6. relazioni con le comunità locali, che devono essere protagoniste dello sviluppo turistico sostenibile;
  7. accessibilità per le persone con disabilità ed esigenze speciali, la cui integrazione va favorita;
  8. qualità dei servizi offerti, da preferire alla quantità;
  9. relazioni con l’ospite, da coltivare con il dialogo, in un clima cordiale e accogliente;
  10. dopo, la fase in cui è utile mantenere un legame con l’ospite, per favorire il passaparola.
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Una villeggiatura responsabile è possibile

In Italia le occasioni per un’esperienza di questo genere non mancano. Ecco i principali modelli di ospitalità responsabile che il turista può scegliere per trascorrere un periodo di villeggiatura.

L’albergo diffuso

L’albergo diffuso è un modello tutto italiano, nato per riportare in vita le case disabitate di piccoli borghi, trasformandole in strutture turistiche. “È un po’ casa e un po’ hotel”, conferma il suo ideatore, Giancarlo Dall’Ara. “Non si costruisce nulla, anzi si recupera con tecniche e materiali locali. La struttura vive con la comunità accogliente: offre i prodotti del territorio, fa rete con artigiani e imprenditori locali, mentre i turisti, in piccolo numero, si trasformano in residenti temporanei”.

Il modello dell’albergo diffuso prevede:

  • gestione unitaria;
  • servizi alberghieri;
  • servizi comuni;
  • alloggi dislocati in più edifici, preesistenti e separati (ma non troppo dall’unità centrale);
  • uno stile gestionale integrato nella cultura del territorio, in un ambiente autentico dove la comunità è vitale.

Naviga nella carta interattiva degli alberghi diffusi d’Italia.

I campi nella natura

Palma Nana è una cooperativa che propone vacanze in Sicilia sia per adulti e famiglie sia per bambini e ragazzi. Nel primo caso offre esperienze di turismo volte a comprendere la cultura e la tradizione del luogo attraverso la conoscenza diretta degli abitanti e delle loro attività. Nel secondo caso propone un’immersione nella natura per imparare divertendosi, sperimentando l’indipendenza tra passeggiate, laboratori ed esplorazioni. Non mancano le possibilità per le scuole, con campi per sperimentare stili di vita sostenibili in ambienti come quello di un borgo immerso nel bosco, dove vivere momenti educativi non formali.

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Il Volo della Rondine è invece un’associazione che opera nel Parco del Cilento, in Campania: qui organizza vacanze nella natura, all’interno di campeggi e villaggi, con molti corsi per adulti e bambini dedicati all’ambiente, alla salute e al turismo responsabile. In questo tipo di vacanze ha un ruolo importante l’alimentazione, che privilegia prodotti del territorio e biologici.

Zona Geografia D Scuola

Il nuovo portale Zona Geografia di D Scuola presenta sezioni con itinerari e materiali didattici sul patrimonio storico, artistico e ambientale italiano. È un’offerta ampia e diversificata per ogni esigenza didattica.

Se vuoi approfondire gli argomenti legati agli argomenti trattati in questo articolo, consulta la sezione dedicata al turismo responsabile su Zona Geografia, il portale tematico di D Scuola.

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Fare Geo

  • Scegli due punti della Carta dell’Ospitalità Responsabile di AITR e individua un metodo per indurre i turisti a mettere in pratica le buone regole che citano. Per esempio: per quanto riguarda l’energia, si potrebbe fornire acqua potabile ai turisti in modo che riempiano le proprie borracce, riducendo il consumo di plastica.
  • Crea la promozione di una struttura di accoglienza responsabile usando come punti di forza quelli della Carta dell’Ospitalità che ritieni di poter applicare nella gestione.
  • Consulta la mappa degli alberghi diffusi: a quali tipologie appartengono quelli della regione in cui vivi? Prendine in considerazione tre e individua le differenze.

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