Il luogo del mese: il Monte Ortigara

Il luogo del mese: il Monte Ortigara

Inauguriamo con questo post una serie di contributi a cadenza mensile dedicati a luoghi geografici significativi dal punto di vista geografico, storico o culturale. Tra poche settimane, il 4 novembre 2018, sarà celebrato il centenario dell’armistizio che segnò la fine dei combattimenti della Prima guerra mondiale. Ricordiamo quindi il Monte Ortigara, teatro di una delle battaglie più sanguinose di questa guerra avvenute in territorio italiano.

 

La visita, anche virtuale, dei luoghi teatro di guerra, è un’esperienza di grande importanza per formare la nostra coscienza civica. Un conflitto come quello della Prima guerra mondiale, che oppose in una lotta fratricida le popolazioni europee, causando terribili sofferenze e milioni di perdite umane, costituisce una lezione storica da non dimenticare: esplorare il territorio del Monte Ortigara ci aiuterà a farlo.

 

L’itinerario

Il Monte Ortigara può essere raggiunto partendo dal comune di Gallio, in provincia di Vicenza, in Veneto. Si percorre per circa 20 km una strada montana, solo in parte asfaltata, fino al parcheggio delle Lozze, in un’ampia radura. Da qui si procede a piedi lungo un percorso ad anello. L’escursione, della durata di 4 ore circa, si svolge lungo strade militari, fortificazioni e trincee. Conduce alla vetta dell’Ortigara e sul Monte Caldiera, dove si trovava una postazione italiana con un osservatorio utilizzato per spiare i movimenti del nemico.

Clicca sull’immagine per esplorare la carta interattiva di Google My Maps con le tappe più interessanti dell’itinerario:

 

Il territorio

Il Monte Ortigara (2015 m s.l.m.) è una cima piatta e arrotondata posta sul bordo settentrionale dell’Altopiano dei Sette Comuni, al confine tra le province di Vicenza e Trento.

La vetta brulla e scoscesa dell’Ortigara: si notano i resti delle trincee e delle fortificazioni austriache

L’Altopiano è un vasto territorio carsico: le acque piovane incidono le sue rocce calcaree e penetrano in profondità, per riemergere a quote inferiori, nella Pianura Veneta. Le cime più alte dell’Altopiano sono brulle e rocciose, con una vegetazione povera composta da pini mughi e prati.

Veduta dalla cima del Monte Ortigara verso il Monte Caldiera

Più in basso, tra i 1200 e i 1800 m di quota, si estendono vastissime foreste di abeti e larici intervallate da spiazzi erbosi e pascoli. Qui la presenza umana è molto limitata: le attività pastorali e forestali si svolgono nelle malghe, soprattutto nei mesi estivi. La conservazione del territorio è stata favorita nei secoli dalla gestione comunitaria delle foreste e dei pascoli, secondo quanto prescritto dalla Reggenza, la forma di autogoverno di tipo federale adottata dagli abitanti dell’Altopiano. In questo contesto naturale trovano grande sviluppo anche il turismo e le attività sportive; escursionisti e appassionati degli sport invernali possono trovare ospitalità nei rifugi del luogo. A circa 1000 m di altitudine sorgono poi i centri abitati, di cui il principale è Asiago.

 

La storia

Il Monte Ortigara era una cima di interesse strategico, poiché sorgeva lungo la linea di confine tra il Regno d’Italia e i territori dell’Impero austro-ungarico. Nella primavera del 1916 gli italiani avevano perduto un ampio settore di questa linea e temevano che dall’Altopiano i nemici potessero dilagare nella Pianura Veneta. Quindi fermarono l’avanzata austriaca e organizzarono una contro-offensiva per il 1917. A partire dal 10 giugno di quell’anno cercarono di sfondare le linee nemiche con un attacco imponente, che però non giunse inaspettato. I comandi austriaci ebbero tutto il tempo per prepararsi e inoltre potevano contare su postazioni rafforzate in luoghi ben difendibili. Gli italiani conquistarono per pochi giorni la cima del Monte Ortigara, sacrificando migliaia di vite in questa azione difficile, combattuta su un terreno sfavorevole. Il 25 giugno, infine, furono costretti a ripiegare nelle loro trincee. Nel settore dell’Altopiano proseguì una guerra di posizione, mentre sul fronte dell’Isonzo, in Friuli, avvennero i combattimenti più cruenti fino alla disfatta di Caporetto, nell’ottobre 1917.

Tutta la zona del Monte Ortigara è Monumento nazionale

 

FARE GEO

  • Utilizzando Google My Maps (qui troverai le indicazioni per utilizzare lo strumento), prova a ricreare alcuni punti d’interesse della carta interattiva presente nel post e costruisci il tuo itinerario personale.
  • Con lo stesso strumento misura la distanza tra il Monte Ortigara e Asiago.

 

Leggi anche

Fotografi di classe 2020: "Itinerando", la nuova edizione del concorso AIIG
Atlarte, percorsi di Geografia e Arte: Toscana e Lombardia nei paesaggi di Leonardo
Il luogo del mese: le miniere di Monteneve in val Passiria