L’addio di New Horizons a Plutone prima di lanciarsi verso l’ignoto

L’addio di New Horizons a Plutone prima di lanciarsi verso l’ignoto

Prima di lasciare Plutone per proseguire verso le zone più remote del Sistema Solare, New Horizons ha inviato alla Terra le ultime spettacolari immagini del pianeta nano che si rivela ricco di sorprese.
L’ultima, qui a lato (arrivata il 23 luglio), mostra Plutone retroilluminato dal Sole, ripreso quando la sonda era già a 2 milioni di chilometri di distanza.
L’immagine emozionante di un’eclissi a miliardi di chilometri dalla Terra.
Il sottile anello di foschia risulta estendersi per 130 km, oltre quattro volte più di quanto non si ritenesse possibile, data la temperatura stimata per la superficie (ANSA, NASA).
Sembra che l’atmosfera sia formata da nebbie e foschie distribuite in due zone: un primo strato alto 80 km a cui si sovrappone un secondo strato di altri 50 km. Lo studio della composizione chimica dell’atmosfera permetterà di capire meglio anche la geologia di Plutone.
Le nebbie che si alzano dalla superficie di Plutone permettono di trovare una spiegazione alla sua colorazione rossastra che lo rende il secondo “pianeta rosso” del nostro sistema solare. La colorazione rossa di Marte è dovuta alla presenza di composti ferrosi (ruggine), mentre per Plutone, coperto di ghiaccio, questa non poteva essere la causa. Dalle immagini risulta che la componente ultravioletta della luce solare disgrega le molecole di metano presenti nelle nebbie. In seguito le molecole cadono e si ricombinano portando alla formazione di idrocarburi più complessi di colore rosso contenenti azoto (tholins).
Le immagini riprese dalla sonda nel suo passaggio ravvicinato fanno scoprire un pianeta pieno di meraviglie: vaste pianure ghiacciate, montagne, fiumi di materialo ghiacciato in movimento…
nh_04_mckinnon_02cIl co-ricercatore della missione John Spencer di SwRI ha detto che “superfici come quella di Plutone sono state osservate soltanto su mondi attivi, come la Terra e Marte”.
Tra le formazioni più interessanti scoperte da New Horizons sulla superficie di Plutone vi è la vasta regione pianeggiante (grande quanto il Texas), detta Sputnik Planum dal nome del primo satellite artificiale lanciato dall’uomo (NASA). La NASA ha realizzato una simulazione che permette di sorvolare lo Sputnik Planum (YouTube).
nh_04_mckinnon_03cAi margini settentrionali si trovano lingue ghiacciate che sembrano scorrere proprio come i ghiacciai terrestri mentre a sud si alzano gruppi montuosi, come i Monti Hilary e i Monti Norgay, dal nome dei primi due scalatori dell’Everest (la missione di New Horizons verso il pianeta più lontano viene considerata come il raggiungimento di un nuovo Everest).

Leggi anche

Le professioni del turismo #4 - Il consulente ambientale
Geofacile #16 - L'Italia e il suo patrimonio culturale
Piccola guida al PNRR - Missione 3: infrastrutture per una mobilità sostenibile
New Horizons ha raggiunto Plutone