
Il 24 ottobre si celebra la Giornata delle Nazioni Unite, un appuntamento per riflettere sull’importanza della cooperazione globale e del diritto internazionale. A 80 anni dalla sua nascita, l’ONU rinnova il proprio impegno per la pace e i diritti umani. Tra crisi geopolitiche e perdita di riconoscimento, l’organizzazione resta un punto di riferimento essenziale per il futuro dell’umanità.
Origine e significato della ricorrenza
Il 24 ottobre di ogni anno si celebra la Giornata delle Nazioni Unite, data che ricorda l’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite, che ha di fatto fondato l’organizzazione nel 1945.
La nascita dell’ONU avvenne al termine della Seconda guerra mondiale, quando i rappresentanti di cinquantuno nazioni si riunirono a San Francisco per stabilire un sistema capace di prevenire futuri conflitti e favorire la cooperazione internazionale. I principi stabiliti nello Statuto dell’ONU riguardano la tutela della pace, la difesa dei diritti umani, il sostegno ai Paesi in difficoltà e la promozione dello sviluppo sostenibile.
La Giornata delle Nazioni Unite è l’occasione per ricordare agli Stati membri gli impegni fondamentali che hanno assunto con l’adesione all’organizzazione:
- riaffermare i principi dello Statuto rinnovando l’impegno verso gli scopi e i valori fondativi della Carta delle Nazioni Unite;
- promuovere l’unità e la cooperazione globale superando le divisioni nazionali per agire uniti di fronte alle sfide planetarie contemporanee;
- mantenere la promessa delle Nazioni Unite, traducendo in azioni concrete gli accordi internazionali stabiliti dall’organizzazione per realizzare uno sviluppo sostenibile, equo e sicuro per le generazioni presenti e future.
Le celebrazioni della Giornata
Tradizionalmente, questa giornata viene evidenziata da eventi culturali presso la sede centrale di New York e nelle sedi regionali di tutto il mondo. Tra le iniziative principali figura un concerto musicale tenuto nella sala dell’Assemblea Generale, spesso accompagnato dalla diffusione dell’Inno alle Nazioni Unite scritto nel 1971 dal poeta W.H. Auden, ideato per richiamare i valori universali della pace, del dialogo e della convivenza armonica tra i popoli.
Traduzione dall’inglese. Con fervore, o musicista, / Sfiora le tue corde, / Affinché possiamo cantare, / Esultanti, desiderosi di bene, / Le nostre diverse voci / Che si fondono insieme, / In un giocoso confronto, / Senza prevaricarsi / Ma compenetrandosi, / Poiché tutto ciò che sta entro / La cintura del suono, / È terra sacra / Dove tutti sono fratelli, / Nessuno è un estraneo senza volto. / / Guardino i mortali / Dalle parole, perché / Con le parole mentiamo, / Possiamo dire pace / Quando intendiamo la guerra, / Pensieri foschi, parlate dolcemente / E promettete il falso, / Ma il canto è veritiero: / Sia la musica per la pace / Il nostro paradigma, / Perché la pace significa cambiare / Al momento giusto, / Mentre l’orologio del mondo / Fa “tic” e “tac”. / / Possa così la storia / Della nostra città umana / Procedere d’ora in poi / Come la musica, quando / Note generate / Generano nuove note / Facendo dello scorrere / Del tempo una crescita / Finché ciò che potrebbe essere, / Alla fine lo è davvero, / Dove perfino la tristezza / È una forma di gioia, / Dove il destino è libertà, / Grazia e stupore.
L’ONU oggi
Al momento della sua nascita, nel 1945, gli Stati membri erano solamente 51. L’ONU ha progressivamente ampliato la partecipazione internazionale fino a comprendere oggi 193 Stati membri, quasi tutti quelli indipendenti nel mondo.
L’organizzazione mantiene una struttura complessa che include diversi organi principali, tra cui l’Assemblea Generale e il Consiglio di Sicurezza, oltre a varie agenzie specializzate operative su scala globale (per esempio, l’UNICEF, Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, e l’UHNCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati).
Nel corso del tempo sono stati promossi nuovi strumenti di indirizzo politico e sociale, come l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta il 25 settembre 2015, e il Patto per il Futuro del 2024 per affrontare temi urgenti quali il cambiamento climatico, la trasformazione digitale e le sfide delle nuove generazioni.

L’ONU e il diritto internazionale
L’ONU è il principale promotore del diritto internazionale, l’insieme di regole e principi che regolano i rapporti tra gli Stati sovrani per garantire le condizioni per una convivenza pacifica, in primo luogo nell’ambito delle libertà, dei diritti fondamentali, del commercio e dell’ambiente.
A tutela di questo sistema, oltre alle Nazioni Unite, operano diverse istituzioni. Tra le principali figura la Corte Internazionale di Giustizia, con sede all’Aia, che ha il compito di risolvere le controversie giuridiche tra gli Stati e fornire pareri consultivi all’ONU. A essa si affianca la Corte Penale Internazionale, un organo indipendente incaricato di giudicare gli individui responsabili di gravi crimini internazionali, come i crimini di guerra e il genocidio.
Le Nazioni Unite di fronte alle nuove sfide geopolitiche
L’ONU è nata nel 1945 in un contesto internazionale che non esiste più. Il passaggio verso un sistema multipolare, senza un’autorità giuridica e morale riconosciuta a livello globale, ha spesso reso le Nazioni Unite impreparate a gestire i nuovi rapporti geopolitici.
Nel contesto contemporaneo, sia le Nazioni Unite sia il diritto internazionale attraversano una fase di difficoltà. Le crescenti tensioni geopolitiche e il diffondersi capillare di conflitti armati limitano la capacità dell’ONU di prevenire le crisi o di far rispettare le proprie risoluzioni. Inoltre, alcuni Stati tendono a contestare l’autorità dei tribunali internazionali o a ignorarne le decisioni, mettendo in discussione il rispetto delle norme condivise.
Nelle situazioni di crisi, i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Cina, Francia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti) utilizzano sempre di più il veto per impedire di adottare risoluzioni, approvare sanzioni o autorizzare missioni di pace per fermare le ostilità. Questa strategia, motivata da interessi nazionalistici, paralizza l’attività politica delle Nazioni Unite, privando la comunità internazionale di un’azione autorevole di risoluzione dei conflitti. Inoltre le grandi potenze tendono sempre di più a preferire accordi bilaterali (stretti direttamente con altri soggetti internazionali) o perfino azioni unilaterali, orientate verso interessi specifici senza curarsi delle conseguenze a livello regionale o planetario.
Nonostante queste fragilità strutturali, l’ONU rimane la principale sede di dialogo per la gestione delle emergenze planetarie e, attraverso le sue numerose agenzie, affronta quotidianamente i problemi della comunità internazionale, intervenendo per risolvere le crisi alimentari di intere popolazioni (PAM), sostenere i rifugiati (UNHCR), assistere l’infanzia (UNICEF). Inoltre, grazie alle COP (Climate Change Conference), le Nazioni Unite tentano di dare una risposta coordinata e condivisa alla sfida principale che l’umanità sta affrontando oggi: i cambiamenti climatici.
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- Quiz sulle Nazioni Unite
Rispondi alle domande sull’ONU e le sue principali agenzie. Se sei in difficoltà, puoi cercare informazioni in rete: ONU, ONU Italia, Storia dell’ONU, UNHCR, UNICEF.