Un progetto di promozione turistica: la Valdichiana vista dagli studenti

Un progetto di promozione turistica: la Valdichiana vista dagli studenti

Presentiamo l’esperienza didattica di una classe quinta dell’Istituto Tecnico a indirizzo Turistico Valdichiana-Redi Montepulciano, nel cuore della Valdichiana, uno dei paesaggi più belli e apprezzati della Provincia di Siena, della Toscana e dell’Italia in genere. Con questo itinerario di turismo integrato, attento anche alle destinazioni meno note, studentesse e studenti hanno messo a frutto la loro formazione specifica per promuovere il loro territorio e proporre esperienze turistiche autentiche, raccontando le bellezze locali, a partire dai loro interessi, dalle loro esperienze e dai loro sogni.

Una proposta sostenibile e responsabile

Nell’ambito della programmazione di Geografia Turistica, la classe – guidata dalla docente Silvì Fuschiotto – si è posta come obiettivo principale quello di comunicare ad altri giovani i motivi per cui la Valdichiana può rappresentare la meta ideale per una vacanza.

Le ragazze e i ragazzi sono partiti dal presupposto che vivere in un luogo caratterizzato da un’alta qualità della vita è un grande privilegio e hanno voluto condividerlo con altri per farlo conoscere e apprezzare meglio.

Risiedere in un territorio dalla forte attrattiva turistica può non essere semplice per via delle conseguenze del turismo di massa. Per questo nella loro azione di promozione hanno selezionato mete poco conosciute e solitamente escluse dai circuiti di turismo mainstream.

Ciò ha permesso di evidenziare aspetti peculiari che presentano il territorio come occasione per vivere un’esperienza sostenibile e responsabile.

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Il panorama sulla Valdichiana da Montepulciano.

Il paesaggio della Valdichiana

La principale risorse turistica della Valdichiana è il suo paesaggio. Da un lato all’altro, la valle è un tripudio di forme e colori. Da est verso ovest, lo sguardo si incanta a guardare il verde delle colline che si elevano verso il Monte Cetona. Se invece si osserva da ovest verso est, l’occhio si imbatte nel reticolo geometrico dei campi fino a perdersi nel blu dei laghi di Chiusi e di Montepulciano, fino al Trasimeno.

Un catalogo di bellezze paesaggistiche e ambientali che merita una visita alla scoperta di luoghi, borghi e tradizioni di grande interesse. Studentesse e studenti hanno selezionato alcuni dei luoghi di interesse della Valdichiana, scegliendoli tra la vasta offerta di un territorio ad alta vocazione turistica. Questa selezione è stata motivata dalle loro esperienze personali, nella prospettiva di condividere le loro preferenze con i giovani visitatori della valle.

Prima tappa – Il Tempio di San Biagio a Montepulciano

Distanza: 2,4 km da Montepulciano
Esperienze nei dintorni: trekking o bike-tour lungo il Sentiero della Bonifica, una pista pianeggiante che collega Chiusi ad Arezzo. Degustazione di un tagliere di pecorino di Pienza.

Montepulciano-San-Biagio-turismo

Montepulciano è un affascinante borgo medievale situato in Toscana, famoso per la sua bellezza paesaggistica, il vino pregiato e il suo significativo patrimonio storico-artistico.

La Chiesa di San Biagio è uno degli edifici più importanti e suggestivi di Montepulciano. Si trova appena fuori dal centro abitato, immersa nel verde della campagna toscana. Questo edificio religioso viene vissuto dai visitatori principalmente come un luogo di spiritualità. La bellezza e la tranquillità del luogo lo rendono una meta ideale per chi cerca un’esperienza di pace e riflessione, immersa nel cuore della campagna toscana.

Per i residenti locali, San Biagio è un simbolo di tradizione e identità. La chiesa è anche sede di eventi liturgici e cerimonie religiose, come matrimoni e messe, che rafforzano il legame della comunità con il luogo.

Per le studentesse e gli studenti dell’Istituto Turistico, San Biagio rappresenta il luogo che segna le giornate chiave dell’anno scolastico come l’ultimo giorno di scuola in cui sono soliti andare in questo luogo magico, testimone dell’unione tra arte, storia e natura, per festeggiare la fine dell’anno scolastico e l’inizio delle vacanze.

Seconda tappa – Le Cascate del Fosso Oriato a Sarteano

Distanza: circa 20 km dal Tempio di San Biagio
Esperienze nei dintorni: fotografia naturalistica o escursioni “wild” nei pressi delle cascate. Merenda con la ciaccia fritta o un tagliere di cinta senese in una delle botteghe del borgo medievale.

Sarteano_Fosso_Oriato

Tra le emergenze paesaggistiche della Valdichiana, le Cascate del Fosso Oriato costituiscono un piccolo gioiello, nascosto e prezioso.

È un luogo molto scenografico e suggestivo, ma non facilmente accessibile, caratteristica che lo rende ancora più pregiato. Raggiungere le cascate non è molto agevole, poiché bisogna attraversare un bosco con passaggi ripidi all’interno di un fitto bosco. Attualmente il percorso risulta abbastanza faticoso sia per la durata che per la modalità di escursione, ma, una volta raggiunta la meta, la fatica sarà solo un lontano ricordo di fronte a tanta meraviglia!

(Foto di Wikiloc di Luca Sbarra)

Terza tappa – I Vasconi di San Casciano dei Bagni

Distanza: circa 16 km da Sarteano
Esperienze nei dintorni: visita al nuovo sito archeologico dove sono stati ritrovati i famosi Bronzi di San Casciano. Degustazione dei pici all’aglione, tipici di questa zona, in una delle trattorie del borgo.

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Montepulciano è un affascinante borgo medievale situato in Toscana, famoso per la sua bellezza paesaggistica, il vino pregiato e il suo patrimonio storico-artistico.

Si tratta di una destinazione turistica molto apprezzata dai giovani del posto durante le vacanze di Pasqua e quelle estive. È infatti una località ideale per allontanarsi dalla confusione della dimensione urbana e immergersi nella natura, oltre che nelle vasche di acqua calda.

I Vasconi sono un ottimo luogo per rilassarsi, adatto a tutti i tipi di turisti dai più grandi ai più piccoli. Non sono una meta molto conosciuta – e per questo forse non sono conservate con la dovuta attenzione – ma rappresentano sicuramente un luogo da scoprire e rivalutare.

(Foto Wikimedia Commons di Andrea Einaudi, Einaz80)

Quarta tappa – Il Palio dei Somari di Torrita di Siena

Distanza: circa 50 km da San Casciano / circa 10 km per rientrare a Montepulciano
Esperienze nei dintorni: escursione ai piedi del Monte Amiata o gita di mountain bike tra gli uliveti che circondano il borgo. Street food toscano a base di ciaccino (focaccia locale) farcito con salumi artigianali.

Torrita-di-Siena-palio-dei-somari-turismo

Torrita è un borgo di origine medievale che, nel suo centro storico, conserva ancora intatto il suo carattere antico tra vicoli stretti, piazze accoglienti ed edifici storici.

Visitarlo è un vero e proprio viaggio nel passato, ricco di arte, cultura e tradizioni toscane. In particolare nel mese di marzo si celebra l’evento dell’anno più atteso dai torritesi: il Palio dei Somari, una manifestazione storica che rievoca le antiche tradizioni medievali, in cui le 8 contrade del paese si sfidano in una gara di corsa con i somari.

Durante la settimana che precede il Palio, la Piazza Matteotti si anima grazie alle cosiddette “Taverne”, caratteristici banchetti allestiti dalle contrade dove vengono serviti piatti tipici della cucina toscana. Alla sera, la piazza si riempie di suoni e colori con l’esibizione degli sbandieratori e dei tamburini di ogni contrada, che arricchiscono l’atmosfera rendendola ancora più coinvolgente.

https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=1JYYbFnAM4vBw8jDyopuVnyYgrzl09h4&ll=43.01861353686234%2C11.826043099999985&z=11

Verso le professioni del turismo

Operare nel settore turistico non significa solo studiare flussi e statistiche, ma anche imparare a guardare con occhi nuovi i luoghi da promuovere. Il progetto realizzato dall’Istituto Valdichiana rappresenta un esempio perfetto di come la scuola possa uscire dalle aule per farsi interprete del mondo reale. In questo lavoro, il territorio non è descritto come l’assieme di una serie di nozioni geografiche o come una semplice destinazione da vistare e “consumare”, ma come un organismo vivo fatto di storia, paesaggio e opportunità sociali ed economiche.

Un progetto di orientamento professionale

Oltre a presentare le bellezze locali, questa esperienza didattica acquista un significato fondamentale in termini di orientamento scolastico e professionale. L’attività delle studentesse e degli studenti ha un valore che va oltre l’ambito strettamente scolastico: in questo caso, infatti, ragazze e ragazzi hanno operato come veri professionisti del settore. Selezionare che cosa mostrare, decidere come descrivere un monumento o un paesaggio e individuare le emergenze turistiche su cui puntare sono attività tipiche di chi si occupa di promozione e marketing territoriale.

In questo senso, il progetto è stato un’occasione di orientamento professionale perché ha permesso di misurarsi con le competenze richieste dal mercato del lavoro. Le studentesse e gli studenti non sono stati solo spettatori, ma attori della valorizzazione locale. Hanno dovuto analizzare i punti di forza della loro terra, capirne le criticità e strutturare un’offerta che fosse attraente per un potenziale visitatore.

Questo tipo di attività aiuta a comprendere anche che il lavoro nel settore del turismo non consiste solo nell’accoglienza e nella gestione dei flussi di visitatori, ma anche e soprattutto nella capacità di progettare e comunicare l’identità di un luogo, proponendo esperienze autentiche.


Fare Geo

Prendete in considerazione il territorio in cui vivete e preparate una presentazione che promuova i luoghi poco frequentati e conosciuti. Con questa impostazione, dividetevi in gruppi e individuate:

  • Gruppo 1 = due punti di interesse naturalistico (parchi, riserve, aree protette, specie peculiari…);
  • Gruppo 2 = due punti di interesse storico-culturale (edifici, monumenti, istituzioni…);
  • Gruppo 3 = due punti di interesse artistico (opere d’arte, musei, biblioteche…).

Ogni gruppo, nella sua presentazione, dovrà:

  • disegnare una carta geografica del territorio con i punti di interesse turistico e i principali luoghi di riferimento;
  • indicare il valore intrinseco, naturalistico o antropico, dei punti di interesse selezionati;
  • individuare un aspetto legato alla sostenibilità ambientale (mezzi per raggiungerlo, regole per tutelarlo…);
  • sottolineare una caratteristica legata alla propria esperienza personale;
  • proporre la visita ad altre persone sottolineando i punti di forza (promozione turistica).

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