Il Canale di Panama si è rifatto il look

Il Canale di Panama si è rifatto il look

Il 26 giugno la gigantesca nave portacontainer cinese “Cosco Shipping Panama” (lunga 300 metri, larga 48 e con un pescaggio di 12,6 metri) con a bordo diecimila container, ha panama_canal_map_eninaugurato il nuovo Canale di Panama, che si affianca al vecchio aperto un secolo fa (La Repubblica, Canal de Panamà). Anche se la prima nave a utilizzare il nuovo percorso è stata la Baroque che l’ha testato il 9 giugno.
La nave cinese è partita dal porto greco del Pireo dove per l’occasione è stata ridipinta ed ha cambiato nome (prima si chiamava “Andronikos”). Dopo aver attraversato l’Atlantico, è entrata nel nuovo canale alle ore 7,48 locali (le 14,48 italiane) attraversando le prime chiuse. Ha impiegato circa dieci ore per raggiungere la seconda serie di chiuse e scendere nel Pacifico dove è stata accolta dalle autorità.

Un canale “green” e “hi-tech”
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L’ampliamento consiste in una terza via che, con una doppia serie di chiuse ognuna con tre “scalini”, permette di scavalcare l’istmo di Panama anche alle grandi navi container di oggi. Un’opera gigantesca che porterà al raddoppio del traffico merci tra i due oceani (a lato la zona durante la realizzazione dei lavori).
La realizzazione delle nuove chiuse è stata portata a termine da un’azienda italiana, il gruppo Salini-Impregilo, che guida il consorzio internazionale Gupc (Grupo Unidos por el Canal).
2014-02-21-WC-0012Il nuovo progetto permette il passaggio di navi grandi il doppio e in grado di trasportare quasi il triplo di merci, navi che vengono dette “Postpanamax”, perché possono superare i limiti richiesti per l’attraversamento del vecchio canale, indicati con la sigla “panamax”.
Ma, nonostante l’ampliamento, il nuovo tracciato è più “green” del precedente, perché studiato in modo da  limitare l’impatto con l’ambiente e ridurre le emissioni di CO2.
Le Nuove paratoie giganti per Canale di Panamasedici gigantesche paratoie (lunghe 58 m, larghe 10 m e alte 23-33 m -nella foto qui a lato-) sono state portate dall’Italia via mare. Per renderle più leggere sono vuote internamente, ma pesano ben 4mila tonnellate ciascuna. Sono state testate per resistere a sismi di magnitudo 7,4; scorrono su rotaie e chiudono ermeticamente la vasca in cui viene alloggiata la nave grazie a un materiale plastico.
Le chiuse permettono alle navi di sollevarsi fino alla quota del Lago Gatun,  che è stata portata da 26 m a 27 m sul livello del mare per permettere il passaggio di navi con maggior pescaggio e per aumentare la quantità d’acqua dolce disponibile sia per le chiuse sia per l’approvvigionamento idrico della regione.
L’acqua utilizzata per allagare le vasche (lunghe 427 m, larghe 55 m e profonde 49 m), non viene scaricata quando la nave scende di livello, ma immessa in appositi bacini scavati a lato per essere riutilizzata: anche se una parte dell’acqua viene persa, si ha un risparmio d’acqua del 60%.

Il vecchio canale
Solo 75 km separano i due oceani nel tratto più stretto, mentre la circumnavigazione del Sudamerica allunga il percorso di migliaia di chilometri. Una nave, passando per il canale, percorre poco più di 9.000 km per andare da New York a Los Angeles, mentre circumnavigando l’America Meridionale deve percorrerne circa 24mila.
Già Carlo V nel 1534 pensava che un canale avrebbe permesso di raggiungere più facilmente le sue nuove terre in Perù ed Ecuador. Risale però al XIX secolo il primo tentativo di collegare Atlantico e Pacifico con una via d’acqua scavata attraverso l’istmo. Nel 1881 Ferdinand de Lesseps, il costruttore del canale di Suez, fondò una società per costruire un canale che tagliasse l’istmo di Panama senza utilizzo di chiuse (scavando fino al livello del mare) e ottenne la concessione dalla Colombia, cui apparteneva la zona.
L’opera richiedeva lavori immani, perché l’attraversamento della linea di spartiacque tra i due oceani, sebbene qui corra lungo bassi rilievi collinari, comportava l’escavazione di milioni di metri cubi di roccia. Per mancanza di fondi dopo alcuni anni i lavori vennero interrotti.
Nei primi anni del secolo scorso intervennero gli Stati Uniti che, non riuscendo a mettersi d’accordo con la Colombia, aiutarono la nascita dello stato indipendente di Panama, tenendosi però il diritto di costruire ed amministrare il canale.SS_Ancon_entering_west_chamber_cph.3b17471u
Gli USA modificarono il progetto puntando su un sistema di chiuse e sulla creazione al centro dell’istmo di vasto bacino artificiale a quota 26 m: il Lago Gatun, all’epoca il più vasto lago artificiale del mondo.
I lavori vennero terminati nel 1914 e il 15 agosto la prima nave a scavalcare l’istmo fu il mercantile “Ancon”, lungo 149,2 metri, largo 18 e con 8,8 metri di pescaggio (nella foto a lato).


Fare Geo

  • Esistono vari altri istmi che bloccano la navigazione costringendo le imbarcazioni a percorsi molto più lunghi. Cerca sulla carta gli istmi di Suez, di Kra, di Corinto, di Perekop. Per ciascuno indica la sua larghezza, quali terre unisce e quali bacini separa. Cerca inoltre se sono stati tagliati da un canale per la navigazione o se ne è in progetto uno. Prepara una breve relazione con i dati trovati e allega un planisfero su cui segni la posizione di questi istmi.

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