Ponti di pace - Europa

Ponti di pace - Europa

La costruzione di un ponte è sempre una scommessa, non solo per le difficoltà tecniche e logistiche da superare, ma anche per le nuove possibilità che il superamento di un ostacolo fisico può riservare all’umanità. Sicuramente un nuovo ponte può garantire nuove opportunità economiche, e facilitare i trasferimenti di persone e di merci. Ma lo sforzo costruttivo e gli investimenti a volte colossali rivelano anche altro, perché si possono costruire ponti tra culture diverse, tra popolazioni che professano fedi, lingue e costumi differenti. In qualche modo, i ponti sono sempre ponti di pace, e se ancora la pace non c’è, un ponte può contribuire a crearla e a consolidarla.
Proviamo allora a compiere un giro a tappe per tutti i Paesi d’Europa, escludendo l’Italia, e a conoscere un ponte per ogni Stato. Scopriremo importanti aspetti materiali e simbolici di queste infrastrutture. Ve lo assicuro, sarà un viaggio entusiasmante!

Spagna – Ponte di Vizcaya

Getxo, Spagna

Questa curiosa struttura in metallo è il primo ponte basculante del mondo, costituito da un grande traliccio metallico con una gondola sopraelevata che viene usata per trasportare persone, veicoli o merci da una parte all’altra di un corso d’acqua presso Bilbao.

Il ponte venne realizzato su progetto di Alberto Palacio, allievo di Gustave Eiffel, nel 1893, in un’epoca che vide il decollo dell’economia industriale della Spagna settentrionale. Per le sue caratteristiche uniche è entrato a far parte del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 2006.

Il ponte di Vizcaya è sempre rimasto in servizio a partire dall’inaugurazione, a parte nel 1937, quando venne reso inservibile durante la guerra civile spagnola. È un esempio molto chiaro di come funzionalità, stile, valori culturali possano sposarsi in una costruzione che contribuisce a dare un’identità particolare a un luogo.

Ponte-Vizcaya-Spagna

Andorra – Ponte Tibetano del Canillo

El Vilar, Andorra

È una conferma della vocazione turistica del territorio montuoso di Andorra questo manufatto lungo oltre 600 metri, incastonato in una valle dei Pirenei. Quando fu inaugurato nel 2022, era il secondo ponte tibetano del mondo per lunghezza. Sono molte le località montane in Italia e in tutta Europa che si dotano di ponti del genere. Il brivido che si può provare affrontando il passaggio nel vuoto su una struttura leggera e fluttuante è unico.

Ponte-Tibetano-del-Canillo-Andorra

Portogallo – Ponte Dom Luís

Porto, Portogallo

Il celebre ponte in metallo che attraversa il Duero caratterizza il paesaggio della città di Porto. La progettazione e la realizzazione del ponte si devono a un allievo di Gustave Eiffel, Théophile Seyrig.

Fu inaugurato il 31 ottobre 1886, e a quell’epoca era considerato una meraviglia architettonica per i materiali e la tecnologia impiegata. Il Portogallo viveva allora una stagione di grande sviluppo economico e l’opera divenne il simbolo della modernizzazione del Paese.

Il ponte supera il fiume con una sola arcata di 160 metri e andò a rimpiazzare un ponte realizzato nelle vicinanze dallo stesso Eiffel. Insieme ad altre opere analoghe il Ponte Dom Luís fu un banco di prova che portò a un perfezionamento la tecnica della chiodatura a caldo con cui fu costruita l’iconica Tour Eiffel.

Ponte-Dom-Luis-Porto-Portogallo

Francia – Ponte di Bezons

Bezons, Francia

Il ponte di Bezons è un’infrastruttura ad archi in cemento del 1950 che consente di attraversare la Senna, a nord di Parigi.  Intorno a questo ponte piuttosto anonimo ebbe luogo un terribile episodio: nel 1961, mentre si combatteva in Africa la guerra per l’indipendenza dell’Algeria, una manifestazione di 25.000 immigrati algerini venne attaccata brutalmente dalle forze dell’ordine francesi. Migliaia di persone, anche donne e bambini, furono imprigionate; un numero imprecisato di dimostranti venne trucidato.

A distanza di 60 anni da quei fatti dolorosi, una cerimonia ufficiale presso il ponte alla presenza del presidente francese Macron ha riconosciuto la gravità dei fatti: i crimini commessi quella notte sono ingiustificabili per la Repubblica francese. Si tratta di un passo fondamentale per favorire il dialogo e la convivenza nella società multietnica francese di oggi.

Ponte-di-Bezons-Francia

Monaco – Ponte del giardino giapponese

Monaco-Ville, Monaco

Nel 1994 il principe Ranieri III ha dotato il principato di Monaco di un autentico giardino zen giapponese. Con le sue arcane geometrie, e le sue essenze vegetali disposte strategicamente in uno spazio ridotto ma tranquillo, si presenta come un’oasi di pace in un territorio dove la vita ha ritmi convulsi. Qui un delizioso ponte rosso in legno leggermente sopraelevato attraversa il giardino.

Ponte-del-giardino-giapponese-Monaco

San Marino – Ponte di confine a Dogana

Dogana, San Marino

Una superstrada a 4 corsie si inerpica da Rimini alla repubblica di San Marino. Tra l’Italia e il piccolo Stato indipendente non ci sono controlli alla frontiera per il traffico automobilistico, ma l’ingresso a San Marino è segnato da un’imponente porta con una passerella-ponte disegnata dal celebre architetto Giancarlo De Carlo, e inaugurata nel 1996. Questo ponte, decorato con 4 grandi occhi multicolori, secondo il progettista ha la funzione di riqualificare il paesaggio edificato circostante, e di rendere meno visibili le aree trasandate che circondano la strada.

Ponte-di-confine-Dogana-san-Marino

Svizzera – Kapellbrücke

Lucerna, Svizzera

Non si può pensare a Lucerna, che sorge proprio dove il fiume Reuss esce dal Lago dei Quattro Cantoni, senza rammentare questo antico ponte coperto in legno costruito nel 1300. L’opera fu realizzata per collegare agevolmente con una passerella le due parti della città distese lungo le sponde del fiume.

Il ponte rappresenta la storia stessa della città, perché al suo interno custodisce 110 dipinti su pannelli in legno che rappresentano cittadini illustri della città, le migliori incarnazioni delle virtù civiche. Il ponte è stato quasi totalmente ricostruito dopo l’incendio che lo distrusse nell’agosto del 1993; al posto dei dipinti originali vi sono delle riproduzioni.

Kapellbrücke-Lucerna-Svizzera

Liechtenstein – Ponte sul Reno

Vaduz, Liechtenstein – Sevelen, Svizzera

Sembra strano, ma i collegamenti stradali tra la Svizzera e il principato del Liechtenstein fino alla fine del XIX secolo erano molto difficili, almeno lungo il confine orientale del piccolo Stato. Il fiume Reno, che divide i due Stati, in questa zona scorreva impetuoso, senza argini che potessero contenere la tendenza a divagare nella pianura. Un servizio di traghetti assicurava il passaggio tra il cantone di San Gallo, a occidente, e il Liechtenstein a oriente, finché le acque non vennero regimentate con argini: solo a quel punto vennero costruiti dei ponti.

Il più antico tra essi si trova tra le località di Sevelen in Svizzera e Vaduz in Liechtenstein, e venne costruito tra il 1900 e il 1901 dopo che un ponte precedente venne messo a rischio dall’innalzamento del livello delle acque del Reno, costrette nell’alveo dall’erezione di argini. Oggi questo antico ponte è un passaggio vietato ai mezzi a motore. Un cartello, esattamente a metà dei 135 metri di lunghezza, indica il confine tra i due Stati.

Ponte-sul-Reno-Vaduz-Liechtenstein

Austria – Europabrücke

Schönberg im Stubaital, Austria

L’Europabrücke (letteralmente Ponte Europa) è un viadotto colossale con tre corsie per carreggiata, lungo 657 metri e alto 190, che sorge lungo l’autostrada del Brennero, nel tratto che collega il confine tra Italia e Austria alla città di Innsbruck. Al tempo della sua costruzione era il ponte più alto d’Europa, un record che ora appartiene al viadotto di Millau in Francia.

L’Europabrücke fa parte di un progetto di grande valore politico ed economico; infatti, l’autostrada del Brennero fu la prima arteria veicolare a oltrepassare le Alpi negli anni del secondo dopoguerra e fu il simbolo di un rinnovamento nelle relazioni tra i Paesi europei dopo secoli di contrasti e di guerre. Oggi l’intenso traffico dei veicoli pesanti è un motivo di preoccupazione per le autorità austriache; ma il trasporto delle merci troverà nel futuro nuove modalità, con il tunnel ferroviario del Brennero, un’altra opera significativa in costruzione.

Europabrücke-Innsbruck-Austria

Germania – Ponte di Glienicke

Berlino, Germania

Nell’area a sud-ovest di Berlino il ponte metallico di Glienicke collega la città e il sobborgo di Potsdam attraversando il fiume Havel, in una zona ricca di bacini idrici e di canali navigabili. Negli anni della guerra fredda il ponte era posto sulla linea di confine tra Berlino ovest e la DDR e vi si poteva accedere solo con un permesso speciale.

Con la sua posizione abbastanza defilata, il ponte di Glienicke era il luogo ideale per portare a compimento gli scambi di spie che Germania Est e Ovest e le due superpotenze USA e URSS conducevano per favorire la distensione in tempi molto difficili. Questi scambi rappresentavano per le diplomazie occidentali e orientali la flebile speranza di potere stabilire rapporti pacifici in un clima di tolleranza. Proprio da queste vicende e da questi scambi, avvenuti fino al 1986, il ponte di Glienicke prende il nome di Ponte delle spie.

Ponte-di-Glienicke-spie-Berlino-Germania

Scopri altre informazioni sui ponti navigando nella carta interattiva.


Fare Geo

  1. Il sindaco di Firenze Giorgio La Pira usò frequentemente la metafora del ponte per indicare la possibilità, riservata a tutti, di stabilire relazioni pacifiche con uomini e donne di tutto il mondo. In una sua lettera scrisse:
    «C’è ancora tanto da fare per unire fra di loro città e popoli dell’Asia e dell’Africa (e del Mediterraneo): il piano di lavoro è preciso: fare ovunque ponti e, come è possibile, abbattere ovunque i muri!».
    Informatevi sulla possibilità di avviare una corrispondenza con ragazze e ragazzi della vostra età che abitano in altri Paesi.
  • Individuate dei ponti costruiti prima del 1900 nell’area in cui abitate. Provate a fotografarli e a catalogarli, cercando informazioni sulle dimensioni dei manufatti, sulle tecniche costruttive e, se possibile, sul nome dei progettisti.

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