Il turismo sostenibile secondo la Dichiarazione di Berlino

Il turismo sostenibile secondo la Dichiarazione di Berlino

Il turismo è un’attività economica “trasversale” che può incidere positivamente sull’economia delle popolazioni locali, sulla loro vita quotidiana e sull’ambiente in cui vivono. Perché ciò accada è necessario cambiare l’attuale modello turistico che si è dimostrato consumistico e poco responsabile: l’Agenda 2030 e la Dichiarazione di Berlino incoraggiano a farlo promuovendo il turismo sostenibile.

Turismo sostenibile: un obiettivo per la sostenibilità globale

L’Agenda 2030 identifica il turismo come incentivo primario per la crescita economica inclusiva e rivolta alle comunità locali. Le attività legate al settore turistico possono infatti sostenere e accelerare la transizione green adottando modelli sostenibili di consumo e produzione.

Per esempio, nel quadro globale dei cambiamenti climatici, il turismo costiero e marittimo può contribuire alla salvaguardia dell’ecosistema marino e allo sviluppo protetto dei piccoli Stati insulari.

Tre dei target degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDG) includono espressamente il turismo:

  • SDG 8.9 Concepire e implementare entro il 2030 politiche per favorire un turismo sostenibile che crei lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali;
  • SDG 12.8.b Sviluppare e implementare strumenti per monitorare gli impatti dello sviluppo sostenibile per il turismo sostenibile, che crea posti di lavoro e promuove la cultura e i prodotti locali;
  • SDG 14.7 Entro il 2030, aumentare i benefici economici dei piccoli stati insulari in via di sviluppo e dei paesi meno sviluppati, facendo ricorso a un utilizzo più sostenibile delle risorse marine, compresa la gestione sostenibile della pesca, dell’acquacoltura e del turismo.


La Dichiarazione di Berlino

Sulla scorta degli impegni presi dall’Agenda 2030, nel marzo 2017 oltre 30 rappresentanti di ONG, movimenti popolari e mondo accademico, provenienti da 19 Paesi, hanno firmato la Dichiarazione di Berlino “Trasformare il turismo”.

Con questo documento si sono impegnati a dare il loro contributo per rinnovare il turismo e farne uno strumento fondamentale per un pianeta sostenibile da tutti i punti di vista.

La Dichiarazione, infatti, afferma che: “solo il turismo che contribuisce al miglioramento del benessere dei locali, alla dignità dei lavoratori, all’integrità dell’ambiente, così come alla eliminazione dello sfruttamento, delle ineguaglianze e della povertà è un’opzione significativa per lo sviluppo sostenibile”.

dichiarazione-berlino

Lo sviluppo turistico, quindi, deve innanzitutto promuovere i diritti umani e l’autodeterminazione per le comunità locali, garantendo una distribuzione equa e ampia dei benefici economici e sociali.

Il turismo deve diventare un’esperienza positiva non solo per gli ospiti ma anche per i locali, e rafforzare la comprensione e il rispetto reciproci. Il suo elemento chiave è l’incontro, cioè entrare in relazione con le persone, l’ambiente e la diversità.

Alla base del viaggio dovrebbe esserci una forza che ci spinge ad affrontare l’ignoto per ottenere un cambiamento: per esempio conoscere e migliorare noi stessi, per crescere come individui e come società.

Il turismo sostenibile dopo la pandemia

Le dichiarazioni e gli impegni internazionali hanno riconosciuto l’influsso globale del turismo hanno indicato la via per cambiarlo, conferendogli la responsabilità di trasformazione positiva del pianeta.

Lo sconvolgimento portato in tutto il mondo dalla pandemia di COVID-19 ha accelerato questo processo. I provvedimenti di isolamento e prevenzione dovuti alla diffusione del virus hanno portato a cali vertiginosi nei flussi turistici, mettendo in ginocchio l’intero settore.

Oggi il tema del turismo è diventato centrale: da una parte gli si attribuisce un ruolo di volano della ripresa economica globale, dall’altro si cerca di ripensarlo in una veste più sostenibile e responsabile.

È un’occasione unica per superare definitivamente il modello consumistico dell’esperienza turistica incompatibile con lo sviluppo sostenibile e con un approccio incentrato sulle persone.

Le iniziative recenti per il turismo sostenibile

Nell’Unione Europea il settore turistico rappresenta circa il 10% del PIL e l’Europa rappresenta la prima destinazione turistica mondiale. La pandemia ha penalizzato questo comparto economico in maniera profonda, con cali elevatissimi negli arrivi internazionali. Per salvaguardare questo patrimonio e favorirne la ripresa nel periodo post-pandemia, nel marzo 2021 il Parlamento europeo ha proposto una nuova strategia di intervento.

Gli eurodeputati chiedono innanzitutto provvedimenti in tema di sicurezza e prevenzione (per esempio, la creazione di un sigillo di certificazione igienica UE) per aumentare la fiducia dei consumatori nel settore del turismo. La pandemia ha orientato le preferenze dei viaggiatori verso scelte più a contatto con la natura e, per questo motivo, viene chiesta la creazione di un impegno formale per sviluppare forme più sostenibili di turismo in grado di ridurre l’impatto ambientale del settore.

A conclusione del vertice del G20 sul turismo (maggio 2021) gli Stati, nelle loro più alte istituzioni, hanno confermato l’impegno per il sostegno a un turismo inclusivo e sostenibile sottoscrivendo le Rome G20 Guidelines for Future of Tourism. In quell’occasione è stata espressa «la volontà di esplorare forme nuove di collaborazione nel campo dell’economia creativa e dell’innovazione in supporto al turismo».

Infine, alla COP26, nel novembre 202, è stata presentata ufficialmente la Dichiarazione di Glasgow sulle Azioni Climatiche sul Turismo, promossa da UNWTOinsieme con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) che ha la finalità di attivare una collaborazione tra gli operatori e i soggetti coinvolti nel comparto turistico per contribuire al programma per la riduzione delle emissioni entro il 2030.

Fare Geo

  • Leggi il punto 1 (Riflessione sull’Agenda 2030) della Dichiarazione di Berlino e discutine in classe con i tuoi compagni.
  • Immagina di provenire da un altro pianeta e di scoprire il fenomeno del turismo sulla Terra e i suoi effetti negativi (li trovi al punto 2 della Dichiarazione). Fai una lista delle conseguenze che si avrebbero per l’umanità eliminando il turismo. Elenca anche le soluzioni che consentirebbero di risolvere i problemi legati al turismo senza eliminarlo (confrontale con le proposte indicate ai punti 3 e 4 della Dichiarazione).

Leggi anche

Le professioni del turismo #4 - Il consulente ambientale
Geofacile #16 - L'Italia e il suo patrimonio culturale
Piccola guida al PNRR - Missione 3: infrastrutture per una mobilità sostenibile
Le professioni del turismo #3 - Il travel designer
Le professioni del turismo #2 - Il mediatore territoriale
Le professioni del turismo #1 - Uno scenario tra crisi e rivoluzione