Equal Earth, un nuovo modo di disegnare il mondo

Equal Earth, un nuovo modo di disegnare il mondo

Le carte geografiche affrontano da sempre una grande sfida: riportare su un foglio bidimensionale un territorio che è tridimensionale. Nei secoli, i cartografi hanno trovato soluzioni diverse e originali, ma tutte portano con sé qualche inesattezza: insomma, riprodurre perfettamente il mondo su una superficie a due dimensioni è geometricamente impossibile! Ma le carte geografiche non sono solo delle rappresentazioni del territorio, sono anche degli occhiali per guardare il mondo. Oltre alla precisione grafica, ogni tipologia di planisfero privilegia aspetti e particolari secondo una propria visione del mondo. Scopriamo quali sono state le proiezioni cartografiche più usate nella storia, fino alla proposta innovativa di Equal Earth, un nuovo modo di disegnare il mondo.

Che cos’è una carta geografica?

La carta geografica è la rappresentazione piana, ridotta e simbolica di un territorio visto dall’alto. È lo strumento principale che usiamo per rappresentare il territorio, per capire dove ci troviamo e per orientarci nello spazio.

Per rendere la lettura universale, i cartografi seguono delle regole precise: per esempio, per convenzione il Nord si trova sempre in alto, il Sud in basso, l’Est a destra e l’Ovest a sinistra. Questi quattro punti cardinali consentono di orientarsi nella lettura di qualsiasi carta geografica.

Inoltre, per interpretare correttamente una carta, è bene verificare la presenza di alcuni elementi fondamentali:

  • la scala, che indica quante volte la superficie reale è stata rimpicciolita (per esempio 1:10.000 significa che 1 centimetro sulla carta corrisponde a 10.000 centimetri nella realtà);
  • la legenda, che è una guida alla lettura della carta, dove i simboli e i colori spiegano che cosa rappresentano i vari elementi (montagne, città, confini);
  • il reticolato geografico, che è l’insieme delle linee immaginarie (meridiani e paralleli) che permettono di trovare le coordinate esatte (latitudine e longitudine) di ogni punto sul pianeta.

Dalla realtà alla carta: una sfida impossibile?

Una carta è considerata efficace se riesce a rappresentare la superficie reale in modo fedele, rispettando il più possibile la forma delle terre e le loro proporzioni (cioè le dimensioni relative).

Tuttavia, poiché la Terra è una sfera (o meglio, un geoide, cioè un solido quasi sferico) e un foglio è piatto, è geometricamente impossibile trasferire la superficie curva su un piano senza che avvengano delle deformazioni. Immagina di provare a stendere la buccia di un’arancia intera su un tavolo senza romperla: si creeranno strappi e resteranno sempre dei buchi o delle grinze.

Per risolvere questo problema, i geografi utilizzano le proiezioni cartografiche, cioè metodi matematici per limitare gli errori nel disegno. Ogni proiezione sceglie a che cosa rinunciare: alcune mantengono corrette le forme ma sbagliano le dimensioni, altre fanno l’opposto. Nel corso della storia sono state elaborate molte proiezioni geografiche, ma quelle più diffuse e utilizzate sono due.

Il planisfero di Mercatore (XVI secolo)

Realizzato nel 1569 dal cartografo, geografo e matematico fiammingo Mercatore, questo planisfero fu una rivoluzione per l’epoca delle grandi esplorazioni. Permise ai marinai di tracciare rotte sicure perché riportava fedelmente le linee costiere e la posizione dei continenti. Ancora oggi, molte mappe digitali che usiamo sugli smartphone derivano da questa impostazione perché è perfetta per la navigazione.

Tuttavia, il planisfero di Mercatore ha un grande difetto visivo: deforma le dimensioni a mano a mano che ci si allontana dall’equatore. Nel disegno di Mercatore, per esempio, l’Africa sembra grande quanto la Groenlandia, mentre nella realtà è ben 14 volte più estesa! Inoltre, in base all’ingrandimento delle zone vicino ai poli, questa carta fa apparire l’Europa e il Nord America molto più grandi di quanto siano rispetto ai continenti del Sud del mondo.

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Il planisfero secondo la proiezione di Mercatore

Il planisfero di Peters (1973)

Circa quattro secoli dopo Mercatore, lo storico e cartografo tedesco Arno Peters propose una mappa diversa. Il suo obiettivo era politico e sociale: voleva che ogni continente avesse la sua giusta importanza visiva rispettando le proporzioni reali delle aree.

Nella sua carta, i continenti riprendono le loro reali proporzioni, ma per farlo le forme appaiono “schiacciate” o troppo allungate. È una mappa molto usata nelle scuole e dalle organizzazioni umanitarie per ricordare che il mondo non è solo quello visto dalla prospettiva europea.

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Il planisfero secondo la proiezione di Peters.

Il mondo di Equal Earth

In tempi recenti, i cartografi Bojan Šavrič, Tom Patterson e Bernhard Jenny hanno cercato una soluzione diversa realizzando il planisfero Equal Earth. Questa mappa cerca di restituire visivamente la sfericità della Terra: è una mappa equivalente, cioè rispetta le dimensioni e le proporzioni reali delle terre emerse (come in Peters), ma le forme appaiono più naturali e meno deformate, offrendo un’immagine del mondo equilibrata e visivamente piacevole. Come dice il nome, Equal Earth (letteralmente “Terra uguale”) cerca di raffigurare il mondo così com’è.

Nonostante sia nata da poco, la carta Equal Earth è già diventata un punto di riferimento. Per esempio, i climatologi della NASA l’hanno scelta per mostrare i dati sul riscaldamento globale, proprio perché permette di visualizzare correttamente come i fenomeni colpiscono le diverse aree del pianeta.

Inoltre, gli autori hanno deciso di rendere tutto il loro lavoro libero e gratuito, permettendo a chiunque di scaricare le carte dal sito ufficiale per usarle a scuola o nei progetti di ricerca.

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Il planisfero secondo la proiezione di Equal Earth.

Fare Geo

Come hai scoperto leggendo l’articolo, i planisferi distorcono le dimensioni dei territori. In particolare, la proiezione di Mercatore, ancora molto diffusa, deforma in maniera significativa l’estensione degli Stati in base alla loro posizione rispetto all’equatore. Per rendertene pienamente conto, segui le fasi descritte qui di seguito.

  • Innanzitutto guarda questo breve video, che presenta alcuni esempi di distorsione grafica nel planisfero di Mercatore.
  • Vai su sito The True Size e divertiti a verificare le dimensioni reali di una regione attraverso il confronto con altri territori. Come? Scegli uno Stato o una regione scrivendo il suo nome nel campo in alto a sinistra: questo territorio verrà evidenziato sul planisfero digitale. Ora selezionalo e trascinalo sulla carta sovrapponendolo allo Stato con cui vuoi confrontarlo: ti renderai conto della sua reale grandezza. Guarda l’esempio qui sotto che mostra il confronto tra Russia e Brasile.
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Un’esemplificazione della comparazione dinamica del sito The True Size: la Russia paragonata al Brasile, appare nelle sue reali dimensioni molto più piccola di quanto sia nel planisfero di partenza (deformato secondo la proiezione di Mercatore)
  • Ora prova a trovare altri casi clamorosi di deformazione. Un piccolo suggerimento: prendi come riferimento l’equatore e metti a confronto uno Stato lontano con uno più vicino a questa linea immaginaria.

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Insegnare con… Green Life

11 Marzo 2026 – ore 17.00

Green Life è il nuovo corso di Deascuola per la Scuola secondaria di primo grado. In linea con le recenti Indicazioni Nazionali, presenta la Geografia come una disciplina indispensabile per comprendere i mutamenti e interpretare i paesaggi di un mondo in rapida e continua evoluzione. Studentesse e studenti vengono accompagnati nell’acquisizione delle conoscenze fondamentali e delle competenze necessarie per essere cittadini consapevoli in società complesse.

Durante il webinar verranno affrontati i seguenti temi:

  • Le nuove Indicazioni Nazionali per la Geografia nella Secondaria di Primo Grado
  • La Geografia e l’Educazione alla sostenibilità
  • I concetti-chiave per l’insegnamento della disciplina

Chi adotterà il corso di Geografia “Green Life” riceverà un planisfero disegnato secondo la proiezione Equal Earth.

green life deascuola cover

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