Gennaio 2016, i “giorni della merla” sono solo un ricordo

Gennaio 2016, i “giorni della merla” sono solo un ricordo

Se il 2015 si è aggiudicato il record negativo di anno più caldo mai registrato, il 2016 inizia con dati ancor più preoccupanti, proseguendo sulla via di un grave riscaldamento globale. I “giorni della merla”, secondo la tradizione i più freddi dell’anno, sono stati  miti e molte piante hanno messo gemme e boccioli.
Secondo quanto rilevato dalla NASA, infatti, il mese di gennaio 2016 è stato il più caldo degli ultimi 135 anni ed il 371° mese consecutivo più caldo della media, con una temperatura media globale di 1.13°C superiore a quella di riferimento (trentennio 1950-1980).
anomalie_latitudineLa mappa della NASA con le anomalie registrate rispetto alla media (nell’immagine di apertura) evidenzia l’aumento generale delle temperature, anche se le variazioni non sono omogenee.
Si nota subito come il caldo si concentri nell’emisfero settentrionale e in particolare nella regione artica.
La NASA ha calcolato che alla latitudine di 75°N (ad esempio Novaja Zemlja e alcune isole canadesi) le temperature sono state più alte della media di oltre 7°C, mentre nell’Antartide c’è stato un leggero calo. Nel grafico le anomalie di gennaio per fasce di latitudine.
Nella carta si notano inoltre aree circoscritte dell’emisfero settentrionale in cui la tendenza risulta opposta, con un raffreddamento: la Scandinavia, la Mongolia e la Kamčatka.
map_ERA-Interim_gen_2016Anche i rilevamenti eseguiti dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea), nell’ambito del progetto Copernicus mostrano un significativo aumento globale delle temperature, anche se le anomalie risultano minori, poiché il confronto viene fatto con le medie del trentennio successivo, dal 1980 al 2010, già più elevate (a lato la mappa con le anomalie rispetto al periodo considerato).
Sul sito Copernicus è possibile osservare l’animazione con le variazioni di map_ERA-Interim_Europa_2015-2016temperatura tra il 1981 e il 2010.
Nella mappa dell’Europa relativa a gennaio 2016 si individuano le differenze tra l’Europa occidentale più calda e la zona orientale più fredda con Scandinavia e pianura Sarmatica al di sotto della media, mentre in quella di dicembre 2015 le temperature risultano in aumento in tutto il continente.


Fare Geografico_1981-2010

  • Osserva i grafici qui a lato, realizzati dall’ESA, con le anomalie termiche mese per mese dal 1981 al 2010 e rispondi alle seguenti domande.
    – Che cosa indicano i colori blu e rosso scelti per gli istogrammi?
    – Quale fenomeno climatico viene evidenziato dai grafici?
    – Come ritieni sarebbero i grafici relativi agli anni successivi, dal 2011 al 2015? Perché?

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