Giornata Mondiale dell'Alimentazione: l'acqua è vita

Giornata Mondiale dell'Alimentazione: l'acqua è vita

© fao.org

Era il 16 ottobre 1945 quando veniva fondata la FAO, l’istituzione delle Nazioni Unite che si occupa di alimentazione e agricoltura a livello globale. Si trattò di un passo fondamentale dell’umanità verso la cooperazione internazionale in materia agricola. In ricordo di questo evento, il 16 ottobre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che per ogni edizione propone un tema diverso. Per il 2023 si è scelto il titolo “L’acqua è vita, l’acqua ci nutre. Non lasciare nessuno indietro“.

Acqua, bene prezioso

L’acqua è una compagna, talvolta invisibile, delle nostre vite. Ricopre gran parte della Terra e costituisce circa il 70% del nostro organismo. Come acqua dolce, inoltre, la utilizziamo idratarci, preparare il cibo e per coltivare la terra, oltre che per far funzionare le industrie.

Questo elemento indispensabile per gli esseri viventi, come tutte le risorse naturali, non è infinito e va preservato per il bene del Pianeta. In particolare la Giornata dell’Alimentazione porta come tema di riflessione il rapporto tra l’acqua e il cibo.

In 150 Paesi del mondo si terranno centinaia di eventi e attività divulgative che vedranno protagonisti istituzioni, aziende e organizzazioni della società civile per promuovere la consapevolezza dell’importanza dell’acqua per il futuro alimentare del Pianeta

Cibo e consumo di acqua

A livello globale, dal 1960 la domanda di acqua è più che raddoppiata e si prevede che aumenterà del 20-25% entro il 2050. Tra i settori maggiormente responsabili del consumo idrico c’è l’agricoltura, a cui va attribuito ben il 72% del consumo di acqua dolce a livello mondiale. Questo elevato tasso di utilizzo cresce troppo in fretta rispetto al ritmo di rigenerazione naturale, e questo ha fatto sì che negli ultimi decenni si sia registrata una diminuzione del 20% delle risorse di acqua potabile pro capite.

Un quadro preoccupante di per sé, ma che è ancora più grave se si considerano altri fattori globali destabilizzanti, come  la crescita demografica, l’urbanizzazione e il cambiamento climatico. I dati statistici e le ricerche scientifiche mettono in guardia l’umanità sulla urgente necessità di un minor sfruttamento e di una gestione più efficiente delle risorse idriche.

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L’irrigazione di un campo di patate con un sistema mobile. L’agricoltura assorbe gran parte del consumo idrico.

Stress idrico

Oggi circa un quarto della popolazione mondiale vive in Paesi in crisi idrica. Stati come Bahrain, Cipro, Kuwait, Libano, Oman e Qatar subiscono un forte stress idrico a causa del disequilibrio tra la scarsità dell’offerta e la crescente domanda per uso domestico, agricolo e industriale. Le regioni più colpite sono il Medio Oriente e il Nord Africa, dove l’83% delle persone è esposto a uno stress idrico molto elevato. 

Ma non bisogna pensare alla crisi idrica come a un problema solo di terre lontane. Gli studi sul cambiamento climatico ci hanno dimostrato che il problema è globale, e infatti tra i primi 20 Paesi che soffrono una situazione di questo genere figurano due Stati europei: Belgio e Grecia.

Anche a livello geopolitico si registrano delle criticità. Se l’acqua diventa una risorsa rara, come conseguenza si ha l’inasprimento della competizione per ottenerla. Per questo la scarsità di risorse idriche diventa causa di conflitti diplomatici e scontri armati. Senza contare le conseguenze che questa situazione ha – e avrà sempre più in futuro – sui flussi migratori dal Sud al Nord del mondo.

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Un tratto prosciugato del fiume Beirut in Libano. I Paesi in crisi idrica si trovano soprattutto in Medio Oriente e Nord Africa.

“Non lasciare nessuno indietro”

L’acqua oggi è diventata un problema. La Giornata dell’Alimentazione vuole sottolineare il ruolo positivo nella protezione del Pianeta e nella promozione di una società equa che può avere una oculata gestione della risorsa acqua. Coltivare cibo e produrre elettricità nel rispetto della natura, mantenere l’igiene e la salute delle persone, e contrastare il riscaldamento globale: sono questi gli obiettivi che è possibile raggiungere con una gestione sostenibile ed efficiente delle risorse idriche.

È quindi indispensabile produrre cibo con minori quantità di acqua, garantendo al tempo stesso che questa risorsa venga distribuita equamente, senza che nessun’area del mondo venga abbandonata a un destino di impoverimento.  

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La fase di lavaggio e defogliazione delle olive in un frantoio moderno. Le industrie alimentari sono tra le maggiori responsabili di consumo di risorse idriche.

A ognuno il suo compito

Tutti sono chiamati ad agire in questa direzione. Siamo abituati a considerare l’acqua un bene largamente disponibile. Ma per assicurarci un presente e un futuro sostenibili, è indispensabile modificare la nostra prospettiva e migliorare il modo in cui la utilizziamo nella nostra vita quotidiana.

  • I governi devono sviluppare strategie basate sui dati raccolti scientificamente, sfruttando tutte le soluzioni tecnologiche adatte a prevenire e superare le crisi idriche, garantendo la sicurezza alimentare.
  • Le aziende private sono chiamate a ridurre le perdite e gli sprechi di acqua nelle fasi di produzione, collaborando con le istituzioni per sviluppare progetti sostenibili.
  • Le istituzioni scientifiche e accademiche hanno un ruolo cruciale nella valorizzazione della risorsa acqua. Ricoprono infatti il ruolo di ricerca e conoscenza dei fenomeni legati ai processi idrici e climatici, con la possibilità di condividere i risultati con la comunità internazionale per il bene comune.

Decalogo per l’acqua

E i singoli cittadini che cosa possono fare? Gli alimenti che consumiamo e il modo in cui vengono prodotti hanno ripercussioni sull’acqua: la Giornata dell’Alimentazione propone alcuni comportamenti per migliorare il modo in cui la usiamo ogni giorno.

  • Scegli una dieta rispettosa delle risorse idriche. Scegli frutta e ortaggi di stagione, in quanto la loro produzione richiede minori quantità di acqua e, se puoi, cerca di aggiungere al tuo regime alimentare prodotti come legumi, miglio e frutta a guscio: oltre a essere una scelta rispettosa per il pianeta, consente di diversificare i tuoi pasti.
  • Mangia più prodotti freschi. Quando fai la spesa, scegli prodotti freschi: in genere sono più nutrienti e la loro produzione richiede minori quantità di acqua rispetto alle bevande e agli alimenti ultra-lavorati. Una dieta nutriente ed equilibrata è importante per stare in buona salute, favorire la conservazione della biodiversità e la salute del nostro ambiente.
  • Riduci gli sprechi alimentari. La produzione alimentare richiede molte risorse idriche. Gli sprechi alimentari si traducono anche in spreco di risorse idriche. Ottimizza i tuoi pasti con una lista della spesa, acquistando solo il necessario per ridurre gli sprechi alimentari. Puoi inoltre riutilizzare gli avanzi inventando una nuova ricetta o fare il compostaggio degli scarti, se i tuoi spazi lo consentono.
  • Compra pesce sostenibile. Gli ecosistemi marini sani preservano la vita, forniscono cibo e conservano la biodiversità. Quando mangi pesce con amici e parenti, fai scelte sostenibili: scegli pesce che sia stato catturato o allevato in modo sostenibile, con marchio di certificazione o etichetta “eco”.
  • Non sprecare l’acqua. Fai docce più brevi, ripara eventuali perdite dalle tubature, non lasciare il rubinetto aperto e, per innaffiare le piante, fai scorte di acqua piovana o ricicla quella – non salata – nella quale hai cotto le verdure. Sono solo alcuni esempi di come puoi essere più attento al consumo delle risorse idriche.
  • Non inquinare le acque. Meno inquiniamo, maggiori saranno i benefici per l’ambiente. Non gettare nello scarico del bagno avanzi di cibo, oli, medicinali e sostanze chimiche.
  • Risparmia energia elettrica. La produzione di energia richiede il consumo di molte risorse idriche: acquista elettrodomestici ad alta efficienza energetica, spegni le luci uscendo da una stanza e anche i tuoi dispositivi elettronici, come smartphone, computer o tablet, quando non li usi.
  • Fai acquisti sostenibili. Evita di acquistare tessuti sintetici, come il poliestere e le fibre acriliche, che rilasciano microplastiche che non vengono intrappolate dai filtri durante il lavaggio e si disperdono nei nostri sistemi idrici e nei nostri mari, finendo poi nelle filiere alimentari.
  • Datti da fare. Partecipa ad attività di pulizia di fiumi, laghi, spiagge o zone umide della tua zona. Questi programmi e iniziative di risanamento possono ridurre l’inquinamento e sensibilizzare le comunità sull’importanza della tutela degli ecosistemi.
  • Informati. Documentarsi su notizie che propongono soluzioni a favore delle risorse idriche, segnalando iniziative di persone o istituzioni che fanno la differenza, può invitare al cambiamento. Condividi queste notizie con amici e parenti.

La Giornata Mondiale dell’Alimentazione per i giovani

La Giornata Mondiale dell’Alimentazione propone anche una sessione dedicata ai giovani (Junior World Food Day 2023), con l’intervento di influencer e chef di fama mondiale che promuoveranno la riflessione sulle risorse idriche per l’alimentazione.

Junior World Food Day 2023
19 ottobre, ore 14.00


Fare Geo

  • Da dove viene l’acqua che bevi? Prova a informarti sulla provenienza dell’acqua che esce dal rubinetto di casa tua. Viene estratta da falde? Da laghi o fiumi? Quali trattamenti subisce prima del consumo? La rete di distribuzione della tua città è moderna o antiquata? Quali attività di manutenzione e di controllo prevede il tuo Comune? Con questi dati prepara una presentazione PowerPoint da presentare alla classe.

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