Gli strumenti digitali per la geografia - 8: Google Earth Education

Gli strumenti digitali per la geografia - 8: Google Earth Education

La piattaforma digitale di Google Earth si è arricchita recentemente di nuovi strumenti e funzionalità, molto utili per gli insegnanti di geografia e di storia. In pochi click è infatti possibile coinvolgere gli studenti in viaggi virtuali nei luoghi naturali e antropizzati della Terra oppure in tour lungo le tracce della storia umana.
Una delle ultime novità è la possibilità di tracciare direttamente sul celebre globo 3D di Google Earth itinerari digitali personalizzati composti da più tappe, che possono essere arricchite con testo, immagini e video. Un’opportunità in più per docenti e studenti, che possono così intraprendere insieme esplorazioni “aumentate” nello spazio e nel tempo, tenendo traccia dei percorsi seguiti e rendendoli ancora più interattivi.


1. Uno strumento per la didattica

In uno dei primi post dedicati agli strumenti digitali per la geografia, abbiamo già presentato le funzionalità di base e le potenzialità didattiche di Google Earth, la web app che dà la possibilità di esplorare qualsiasi luogo del mondo grazie alle immagini satellitari. In questo post allargheremo lo sguardo sui nuovi strumenti che sono stati sviluppati e raccolti nella piattaforma Google Earth Education, pensata appositamente come supporto digitale per gli insegnanti. Vediamo dunque come utilizzare al meglio questa piattaforma.

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La pagina di Google Earth per accedere alla piattaforma Google Earth Education (riquadro a destra).


2. Connettiti e inizia a esplorare

Per prima cosa collegati alla pagina di Google Earth (meglio nel browser Google Chrome per cui è ottimizzato):


Atterrerai sulla pagina che fornisce una panoramica generale di Google Earth: qui ti basterà cliccare nel menu in alto sulla voce Risorse e poi sul riquadro Google Earth Education. Ti troverai nella homepage di questa piattaforma per la didattica digitale: qui puoi farti rapidamente un’idea degli strumenti digitali disponibili e delle loro possibili applicazioni nell’insegnamento a scuola. In particolare, queste sono le applicazioni più utili sul piano didattico:

  • Earth, che permette di esplorare in modo rapido e intuitivo qualsiasi luogo della Terra;
  • Voyager, che presenta una serie di esplorazioni che sfruttano le potenzialità di Earth;
  • Street View, che fornisce una vasta galleria di foto immersive a 360 gradi scattate in ogni angolo del globo;
  • Timelapse, che permette di visualizzare in sequenza foto satellitari scattate nelle ultime decine di anni, per farsi un’idea immediata dei cambiamenti che hanno coinvolto luoghi naturali e antropizzati.
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L’homepage di Google Earth Education


3. Voyager e Street View: viaggia virtualmente

Google Earth racchiude al suo interno una vera e propria “chicca” per insegnanti di geografia e di storia (ma anche di altre materie): una serie di tour virtuali già impostati e di facile utilizzo. Questi contenuti possono accompagnare gli studenti nell’esplorazione dei luoghi di cui si parla in classe, favorendo così una geolocalizzazione immediata e soprattutto coinvolgente, perché inserita nel contesto di una narrazione digitale.
Stiamo parlando dello strumento chiamato Voyager, di cui puoi farti un’idea e che puoi iniziare a testare scorrendo la pagina dedicata in Earth Education:

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L’interfaccia della sezione Voyager con l’archivio degli itinerari.

Per facilitarne l’utilizzo, questo strumento è stato inserito direttamente nell’interfaccia di Google Earth. Come fare per avviarlo direttamente in Google Earth, senza dover aprire e chiudere altre pagine? La risposta è semplice: avvia direttamente Google Earth (earth.google.com/web) nel browser Google Chrome e nel menu a sinistra clicca sul pulsante a forma di timone.

Vedrai comparire l’archivio completo degli itinerari digitali di Voyager, suddivisi per argomenti. Clicca sul tour che ti interessa e inizia a esplorarlo tappa dopo tappa (in basso a destra trovi il bottone per spostarti nelle diverse tappe).

A fianco della descrizione della tappa, avrai sempre una georeferenziazione immediata tramite un’immagine satellitare, che è possibile esplorare in tutte le sue componenti aumentando o diminuendo lo zoom (bottoni + e -). Puoi anche entrare in prima persona nel territorio: colloca sulla mappa Pegman, l’omino di colore giallo; in questo modo si entra nella modalità chiamata Street View.

Un consiglio: se sei alla ricerca di un tour su un argomento specifico, clicca sul pulsante di ricerca (lente di ingrandimento) e digita una o più parole chiave; se è disponibile un itinerario digitale, comparirà tra i risultati sotto la sezione STORIE DI VOYAGER. Clicca sul titolo e si avvierà immediatamente!

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La prima tappa del tour di Voyager sugli effetti del cambiamento climatico.


4. Timelapse: scopri come è cambiata la Terra nel tempo

Durante le tue lezioni di geografia, ti sarà molto probabilmente capitato di pensare: “Per far davvero capire ai ragazzi come è cambiato nel tempo questo luogo, avrei bisogno di foto in serie, scattate anno dopo anno…”. Google Timelapse, fa esattamente questo: propone foto satellitari in sequenza scattate negli ultimi 35 anni in gran parte dei luoghi della Terra.


Per ogni immagine, è indicato l’anno di riferimento nella linea del tempo in basso. Durante la visualizzazione dei video in timelapse, puoi aumentare o diminuire lo zoom sull’immagine (pulsanti + e – a destra) e la velocità di scorrimento delle immagini (pulsante alla fine della linea del tempo). Inoltre puoi mettere in pausa la visualizzazione, con il pulsante all’inizio della linea del tempo.

Per cercare un luogo specifico, ti basta scriverne il nome nella barra di ricerca (pulsante con la lente di ingrandimento).

Nell’immagine sotto, vedi la pagina con il timelapse relativo al rapido prosciugamento che ha coinvolto negli ultimi decenni il Lago d’Aral, in Kazakistan: è un esempio emblematico dell’estrema utilità di questo strumento digitale per dare agli studenti un’idea concreta di fenomeni che si evolvono nel tempo.

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La pagina della funzione Timelapse.


5. Progetti: traccia itinerari digitali personalizzati

Nel menu di Google Earth è stato di recente aggiunto un pulsante a forma di segnaposto (il penultimo, dal basso). Spostando il mouse sopra di esso compare la voce Progetti: si tratta di una nuovissima funzione che permette un’interazione ancora più attiva e del tutto personalizzabile con il globo 3D e le immagini satellitari di Earth.

Prima della sua implementazione, per tracciare itinerari digitali era necessario utilizzare altre applicazioni, per esempio My Maps (vedi post) ed eventualmente poi importarli in Earth con un processo tutt’altro che intuitivo. Ora invece tutto quel che serve lo troviamo proprio nella voce “Progetti”: cliccando su “Nuovo progetto” puoi iniziare a tracciare in pochi semplici passaggi un tour composto da più tappe, personalizzandole con testo, immagini e video in base alle tue esigenze.

L’itinerario creato può essere esplorato direttamente sul globo di Google Earth e hai anche la possibilità di condividerlo con i tuoi studenti, chiedendo loro di esplorarlo o coinvolgendoli in prima persona nella sua realizzazione.

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Consulta la Guida che abbiamo realizzato per accompagnarti, passo dopo passo, nella realizzazione e nella condivisione dei tuoi itinerari digitali.

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La sezione Progetti per creare esplorazioni personalizzate.


Fare Geo

  • Spesso, spunti utili per l’utilizzo degli strumenti digitali provengono da chi ha già avuto modo di testarli personalmente e con i propri studenti. A questo proposito, ti consiglio di guardare un video che presenta l’esperienza di tre persone che utilizzano Google Earth per salvaguardare i fiumi, stimolare l’interesse degli studenti e tornare virtualmente al proprio paese di origine
    Lo trovi nella pagina di Panoramica di Google Earth e su YouTube (con il tasto Impostazioni puoi attivare i sottotitoli in italiano):
  • Tra i numerosi utilizzi a cui si prestano gli strumenti digitali di cui abbiamo parlato, per rafforzare le competenze chiave della geografia e rendere questa disciplina un’esplorazione sempre nuova e coinvolgente, ti segnalo tre possibili strade:
  1. Sfrutta la ricerca semplice di un luogo in Google Earth per esplorarlo insieme ai tuoi studenti e introdurre nel frattempo parole e concetti chiave. Se per esempio devi descrivere la conformazione dei rilievi in Italia, puoi esplorare alcune montagne, colline e valli del nostro territorio, sfruttando l’alta definizione e la visualizzazione 3D delle immagini satellitari. Questo lavoro deve essere compiuto con pazienza, perché la rappresentazione satellitare è molto ricca di dettagli e richiede concentrazione. 
    Come oggetto di ricerca, potresti scegliere la Valtellina sottolineandone l’andamento trasversale est-ovest, un aspetto questo abbastanza eccezionale nel contesto della morfologia alpina meridionale. Fai prima aprire un atlante cartaceo per individuare i maggiori gruppi montuosi delle Alpi Retiche e Orobiche; chiedi poi di trovare questi monti anche su Google Earth; sulla mappa digitale chiedi agli studenti di individuare l’Adda, il fiume che ha scavato nei millenni la Valtellina, e di cercare i suoi affluenti; fai individuare le aree agricole e quelle boschive; chiedi di cercare le aree più instabili e le frane che a più riprese hanno messo a rischio l’incolumità degli abitanti (per esempio, quella lungo il torrente Frigidolfo alle coordinate 46°25’28” N e 10°27’25” E). Fai cercare qualcuno dei laghi artificiali che captano le abbondanti acque della valle (per esempio, i laghi di Carcano e di San Giacomo).
  2. Proponi ai tuoi studenti, come esercitazione a casa, di seguire un tour di Voyager legato ad argomenti già affrontati in classe. Dai indicazione sugli aspetti su cui dovranno concentrare la loro attenzione e proponi una successiva attività di riflessione o dibattito in classe.
  3. Imposta con la funzione Progetti un itinerario digitale legato a un argomento di studio (i fiumi oppure i laghi, i vulcani, le capitali dell’Europa o dell’Italia…). Inserisci soltanto alcune tappe, poi condividilo con i tuoi studenti e chiedi loro di completarlo aggiungendo tappe e completando quelle già esistenti con testo, immagini e video.

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