Il "Food made in Italy" conquista le star di Hollywood

Il "Food made in Italy" conquista le star di Hollywood

Sono molte le star inglesi e americane affascinate dai prodotti alimentari italiani che hanno deciso di investire in Italia (Il Messangero).
Tra i nomi più famosi Sting, che vuole gestire un agriturismo in Toscana, Robert De Niro e Ridley Scott, che hanno aperto una catena di ristoranti italiani, idea copiata da Sylvester Stallone e da Francis Ford Coppola. Mentre Danny De Vito produce un liquore a base di limone di Sorrento.

La regione preferita dalle star americane è la Toscana, cui fanno seguito Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia.
I prodotti che piacciono di più sono il Parmigiano Reggiano, la Mozzarella di Bufala, il prosciutto crudo San Daniele e il Prosciutto di Parma, mentre tra i vini primeggia l’Amarone.
I dati sono stati ottenuti mediante l’analisi di oltre 200 testate internazionali e di un migliaio di siti web, svolta in occasione di “Cibus 2012“, il 16° salone internazionale dell’alimentazione che si è aperto oggi a Parma.

Un settore che non sente la crisi
L’export del settore alimentare italiano, nonostante la crisi, è in crescita. Del 10,3% nel 2011 con un saldo positivo di 7 miliardi di euro, e le previsioni per quest’anno continuano ad essere buone (Comunicato Cibus e ANSA). Ed è importante che la richiesta di prodotti italiani venga, oltre che da USA e Germania, anche dalla Russia e dai Paesi emergenti, come India, Brasile, Cina e Viet Nam.
L’industria alimentare italiana comprende 6.500 medie e piccole imprese con 410mila lavoratori e un fatturato annuo di 130 miliardi di euro, l’8,1% del PIL nazionale.

Fare Geo
Visualizza a tuo piacere i dati relativi al settore produttivo alimentare italiano.

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