Le Cinque Terre con gli occhi del geografo

Le Cinque Terre con gli occhi del geografo

Visitare le Cinque Terre è un’esperienza unica: la bellezza dei paesaggi e la ricchezza delle tradizioni suscitano emozioni in chiunque visiti questi luoghi. Durante la visita, però, è possibile fare anche un’esperienza diversa: esplorare questo territorio non solo come turisti, ma come veri e propri geografi. Si può infatti interpretare lo spazio che attraversiamo con l’aiuto dell’osservazione dei dati, dell’orientamento e dell’analisi delle trasformazioni legate alle attività umane: in una parola, attraverso la Geografia! E le Cinque Terre ci appariranno ancora più ricche e interessanti.

Il nostro contributo trae spunto da Green Life, il nuovo corso di Geografia accessibile in linea con le nuove Indicazioni Nazionali, che promuove la conoscenza dell’ambiente e guida studenti e studentesse alla scoperta delle caratteristiche uniche della natura e dell’importanza della sua conservazione.

Un territorio incantato

Per iniziare la nostra analisi geografica, prima di tutto dobbiamo orientarci. Le Cinque Terre si trovano in Liguria, precisamente lungo la Riviera di Levante.

Si tratta di un’area costiera formata da cinque borghi storici, costruiti su un territorio molto ripido e roccioso: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Il luogo è davvero notevole dal punto di vista ambientale, tanto che è protetto da un Parco Nazionale che si estende per circa 39 km². Qui il clima e la vegetazione sono tipicamente mediterranei, con un paesaggio caratterizzato da coste alte, rocciose e da un mare profondo e ancora molto ricco di vita.

I borghi, isolati fino a qualche decennio fa, oggi sono collegati da una ferrovia e una strada panoramiche, oltre che da antiche mulattiere e suggestivi sentieri da percorrere a piedi. Tra questi ultimi, il Sentiero Azzurro è il percorso escursionistico più famoso che unisce tutti i cinque centri in circa 6 ore, mentre la Strada dei Santuari è un sentiero di mezza costa che collega i cinque santuari posti sopra ogni borgo.

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Le Cinque Terre si trovano nell’estremo Levante della Liguria.

Architetti del paesaggio

Geograficamente, il paesaggio delle Cinque Terre è un esempio perfetto di antropizzazione, cioè di come l’essere umano è in grado di modificare l’ambiente naturale per le proprie necessità e di adattarsi ad esso trovando soluzioni ingegnose.

In primo luogo, poiché il territorio è molto ripido e roccioso, gli abitanti hanno costruito nei secoli dei terrazzamenti. Si tratta di “gradoni” scavati nelle colline e sostenuti da migliaia di chilometri di muri a secco. Questa tecnica ha permesso di coltivare la vite e altri prodotti su pendii dove altrimenti sarebbe stato impossibile praticare qualsiasi forma di agricoltura.

Anche gli insediamenti urbani sono significativi da questo punto di vista. I borghi infatti sembrano “arrampicarsi” sulle rocce a picco sul mare, creando un paesaggio decisamente originale e attraente.

Le case poi nascondono un altro aspetto, che è il frutto dell’interazione tra l’essere umano e la natura: le loro facciate colorate (gialle, rosa, azzurre) non sono dovute solamente a una scelta estetica, ma rispondono a un’esigenza pratica. Infatti i colori vivaci servivano ai pescatori per riconoscere la propria casa dal mare, quando tornavano dalle battute di pesca in alto mare.

Insomma, guardando questi luoghi, è possibile notare come lo spazio sia stato modellato in ogni centimetro per creare un equilibrio unico tra natura e attività umana. È proprio questo il motivo per cui nel 1997 l’area è stata selezionata come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

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Nelle Cinque Terre, grazie ai terrazzamenti, i contadini hanno potuto praticare l’agricoltura anche su pendii molto ripidi. Questa tecnica ha trasformato un ambiente difficile in un paesaggio unico e produttivo, modellato dal lavoro umano.

Un equilibrio fragile

L’analisi geografica serve anche a capire e valutare i pericoli che minacciano un luogo. Le Cinque Terre sono bellissime, ma sono anche un ambiente fragile che affronta sfide durissime.

Ogni anno, per esempio, milioni di visitatori affollano le strette stradine dei borghi e i sentieri della montagna. Questo turismo di massa mette a rischio la vivibilità per i residenti e l’integrità delle antiche mulattiere, che rischiano di deteriorarsi per il troppo calpestio. Per proteggerle, l’accesso ad alcuni sentieri è ora limitato e a pagamento.

Un altro aspetto di instabilità è il dissesto idrogeologico. Il territorio delle Cinque Terre si inerpica su pendii ripidi e, se non viene adeguatamente conservato e protetto, può subire le conseguenze dei fenomeni atmosferici estremi (come le alluvioni). In alcuni casi, può addirittura sgretolarsi, come accaduto in passato alla celebre Via dell’Amore, il sentiero che fa parte del Sentiero Azzurro e che collega Riomaggiore e Manarola. Oggi il sentiero è stato riaperto al pubblico ed è dotato di sensori sofisticati che monitorano costantemente la stabilità della roccia. In caso di allerta meteo o forti piogge, il percorso può essere chiuso temporaneamente per garantire la sicurezza.

Anche la manutenzione dei muri a secco è fondamentale, perché essi rappresentano un elemento basilare per la coltivazione collinare. Se l’uomo smette di curarli e aggiustarli, le piogge possono causare frane e crolli che li rovinano e ne compromettono la funzione di sostegno.

Gestire il turismo, tutelare i sentieri e preservare i muretti a secco sono tra le sfide principali di cui si discute oggi per evitare che questo ecosistema costiero venga messo in pericolo.

Guardare un territorio con “gli occhi del geografo” aiuta a capire che un paesaggio non è solo una bella “cartolina” da ammirare e visitare, ma un organismo vivo molto delicato, che ha bisogno di cura e rispetto per sopravvivere nel tempo.


Fare Geo

Nell’estremo Levante ligure le Cinque Terre, sulla scorta di una storia millenaria, offrono un paesaggio culturale di inestimabile valore. Questa meta attira ogni anno un enorme flusso turistico internazionale, la cui tutela dipende dal delicato equilibrio tra fruibilità del patrimonio ambientale e sviluppo socio-culturale ed economico.

Guarda il documentario sulle Cinque Terre, realizzato da Deascuola in collaborazione con GreenAtlas, e svolgi l’attività.

In classe, divisi in gruppi, organizzate un’escursione alle Cinque Terre definendo i seguenti punti:

  • Durata dell’escursione e suddivisione delle giornate in base alle visite.
  • Mezzi di trasporto e tempi di percorrenza per arrivare a destinazione dal vostro Istituto.
  • Itinerario naturalistico (Parco Nazionale, sentieri ecc.).
  • Itinerario culturale (borghi, tradizioni ecc.).
  • Raccolta del materiale prodotto durante la visita (appunti, disegni, fotografie, video, audio).
  • Preparazione di una presentazione (slide, video, podcast ecc.) da condividere con la classe.

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Green Life è un corso di Geografia per la Scuola secondaria di primo grado in linea con le nuove Indicazioni Nazionali, che favorisce la conoscenza dell’ambiente e contribuisce a rendere vitale e significativo il rapporto con il territorio.

Il corso propone la lettura del paesaggio attraverso confronti operativi e numerose attività transcalari, che aiutano i ragazzi e le ragazze a scoprire connessioni e relazioni tra contesti diversi.


Guarda il webinar

Insegnare con… Green Life

Durante il webinar vengono affrontati i seguenti temi:

  • Le nuove Indicazioni Nazionali per la Geografia nella Secondaria di Primo Grado
  • La Geografia e l’Educazione alla sostenibilità
  • I concetti-chiave per l’insegnamento della disciplina

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