Missione compiuta: Philae è sulla cometa

Missione compiuta: Philae è sulla cometa

Ieri, alle 17:03 ora italiana, è arrivato sulla Terra il messaggio di Rosetta: “Il lander Philae è atterrato dolcemente sulla cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko”: missione compiuta (ESA).
Il messaggio è stato inviato dal lander Philae alla sonda Rosetta, distante una trentina di chilometri, e da questa trasmesso alla Terra, ad oltre 500mila chilometri. E’ stato captato simultaneamente dalla stazione di terra dell’ESA a Malargüe (Argentina) e dalla stazione della NASA a Madrid (Spagna).

L’Esoc, il centro di controllo dell’Esa a Darmstadt in Philae_staccatoGermania, era in diretta e, dopo la tensione, un grande applauso ha accolto la notizia che è stata seguita in tutto il mondo: ”Confermiamo che il lander è sulla superficie della cometa”, ha detto Andrea Accomazzo, il responsabile delle operazioni della missione Rosetta.
Un’impresa straordinaria che durante le sette ore impiegate dal modulo per scendere sulla superficie ha tenuto tutti con il fiato sospeso.
Philae è riuscito a raggiungere la zona scelta, una piccola area libera tra massi sporgenti e dirupi, e si è posato a soli 4 centimetri dal punto stabilito, con l’antenna rivolta correttamente verso l’alto (ANSA).
L’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea,  ha ottenuto un primato philae-robotic-lander-lands-on-comet-67pchuryumovgerasimenko-5668009628663808-hpnella storia dell’esplorazione spaziale e l’Italia ha contribuito: alcune parti della sonda sono state prodotte nel nostro Paese.
L’avvenimento è stato annunciato da Google con un “Doodle”: la seconda “O” della scritta è stata sostituita dal lander Philae che oscilla sullo sfondo dello spazio stellato.cartone_ESA_it
L’ESA ha preparato un video con la raffigurazione del percorso compiuto da Philae (qui sotto) ed inoltre ha realizzato un cartone animato per spiegare l’impresa anche ai più piccoli: su YouTube è disponibile il video in italiano.


Il lander ha iniziato immediatamente il suo lavoro scattando foto del sito di atterraggio, chiamato Agilkia, e raccogliendo i primi “grani” del suolo cometario con lo strumento “Giada” (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator), realizzato dall’Italia. Dai primi dati sembra che la cometa sia più vecchia di quanto si supponesse e potrebbe essersi formata nella stessa regione in cui ha avuto origine la Terra.
Gli strumenti hanno anche registrato il suono emesso dalla cometa (ANSA), un suono prodotto dalle oscillazioni del suo campo magnetico, ma che per poter essere sentito dall’orecchio umano è stato aumentato di frequenza (10.000 volte). Questo suono era già stato individuato alcuni mesi fa, ma data la distanza, era appena percettibile.
La missione però non è terminata: Rosetta continuerà ad accompagnare la cometa nella sua orbita fino al 2016 trasmettendo i dati alla Terra. La seguirà registrando i cambiamenti che avvengono quando si avvicina al Sole e quando se ne allontana.
Sul sito dell’ESA si può accedere  alla pagina interattiva in cui viene visualizzato in 3D un video con la raffigurazione del viaggio di Rosetta. Si può fermare l’immagine e zoomare su un particolare, far ruotare il Sistema Solare e osservare momento per momento la posizione della sonda. Le orbite possono essere visualizzate completamente o solo per un Rosetta_Giovebreve tratto e a lato sono indicate le distanze della sonda dal Sole, dalla Terra e dalla cometa. A destra è possibile visualizzare le date della missione. Qui sotto e c’è la scansione con le orbite fino all’11 novembre e a lato un particolare del passaggio della cometa vicino a Giove, preso di taglio, in cui si vede come l’orbita di 67P / Churyumov-Gerasimenko sia più bassa di quella di Giove e che quindi, sebbene i due corpi fossero vicini, non vi sia stato rischio di impatto.orbite

Rosetta_TerraFare Geo
• Per accelerare, durante il viaggio Rosetta ha sfruttato l’effetto fionda che si ha passando in prossimità di un pianeta e il 13 novembre 2009 il suo percorso è tornato in prossimità della Terra, e Rosetta è passata tra il pianeta e la Luna (nell’immagine la sonda è nascosta dalla Terra). Utilizza il sito e osserva da vicino il momento del passaggio di Rosetta vicino alla Terra o a un altro pianeta. Osserva anche come proseguirà nei prossimi due anni l’orbita della sonda.
• Individua i pianeti interni (Mercurio, Venere, Terra, Marte) e Giove: seguine il percorso sulle orbite e osserva il loro moto confrontandone approssimativamente la velocità e il tempo di percorrenza (durata dell’anno).
• Segui su internet il proseguimento della missione e le eventuali scoperte che potranno arrivare dai dati trasmessi.

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