Estate in treno, una scelta per la sostenibilità

Estate in treno, una scelta per la sostenibilità

Il 2021 è l’Anno europeo delle ferrovie, una ricorrenza accompagnata da molte proposte e progetti con cui l’Unione Europea vuole promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto ecologici. L’iniziativa è in armonia con l’impegno per l’ambiente che caratterizza oggi la linea politica comunitaria, in particolare con l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 sulla base del Green Deal europeo. È l’occasione per riscoprire un mezzo di trasporto efficiente e pulito, e per programmare le prossime vacanze estive in modalità slow e sostenibile.

Responsabilità zero

È quella dei treni rispetto alle emissioni di CO2: infatti, se al settore europeo dei trasporti, nel suo complesso, si deve imputare il 25% dei gas serra, quello su rotaia è responsabile solo per lo 0,4%. Questa quota minuscola è dovuta al progressivo abbandono delle motrici a combustione interna e alla conversione alla trazione elettrica di gran parte delle linee all’interno dell’UE.

Le emissioni di CO2 per un viaggio aereo su brevi e medie distanze, su scala europea, sono dieci volte quelle generate da un viaggio ferroviario, e il treno è l’unico mezzo di trasporto che ha ridotto in maniera drastica le emissioni rispetto ai livelli del 1990. Ma i suoi pregi non si fermano qui: garantisce infatti una sicurezza maggiore rispetto agli altri mezzi di trasporto e ha il pregio di collegare le periferie e i luoghi isolati con il centro, una funzione sconosciuta ai trasporti di massa, veloci e inquinanti, come l’aereo.

Da Cenerentola a principessa

Pur potendo vantare tutti questi vantaggi, il sistema ferroviario gode di uno scarso apprezzamento del pubblico, che preferisce i mezzi di trasporto individuali: infatti, solo il 7% dei passeggeri lo sceglie per spostarsi in Europa. Ma se anche i cittadini comunitari desiderassero servirsi maggiormente del treno per compiere viaggi tra una capitale e l’altra, avrebbero a disposizione un numero ridotto di collegamenti transfrontalieri diurni e soprattutto notturni.

È per questo che l’UE ha scelto di impegnarsi su questo fronte, nell’intenzione di creare uno spazio ferroviario europeo integrato, a favore della sostenibilità e della crescita economica (linee commerciali e rotte tursitiche in primis). La trasformazione di questo settore è una delle sfide più urgenti e ardue per la realizzazione degli obiettivi ambientali europei dei prossimi vent’anni (come la decarbonizzazione entro il 2040). 

Un’estate in treno

I motivi quindi non mancano: scegliere il treno come mezzo per le prossime vacanze estive non può che fare bene a noi e al paesaggio. “Viaggiare lento“, poi, aiuta a recuperare un ritmo di vita a dimensione naturale e riserva sorprese impossibili da incontrare in altre condizioni di movimento.

Un tempo erano numerose in Europa le tratte servite da comodi treni notturni che collegavano le principali città europee. Negli ultimi anni, con il grande successo ottenuto dai viaggi aerei low-cost, le compagnie ferroviarie europee hanno gradualmente eliminato i collegamenti notturni delle carrozze letto, che avevano costi molto più elevati dei voli. Una parziale sostituzione dell’opzione ferroviaria è costituita dai viaggi su pullman gran turismo, che offrono collegamenti capillari a costi molto contenuti, ma con un confort di viaggio inferiore. 

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La riscoperta dei viaggi notturni

In un contesto emergenziale in continua evoluzione, si affacciano nuove proposte di viaggio ferroviario, anche quello notturno, per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più sensibile alle tematiche ambientali che, dopo l’esperienza del distanziamento sociale, è alla ricerca di condizioni di sicurezza e di servizi di qualità. Le autorità di alcuni Paesi europei hanno inoltre in progetto di scoraggiare i voli su tratte brevi, sulle quali il treno può ancora vantare dei vantaggi operativi, dato che collega in modo diretto il cuore delle città. 

Per fare un esempio, è in progetto un nuovo servizio di cuccette Vienna-Parigi, che sebbene comporterà un viaggio di 1.000 chilometri e richiederà 8 ore in più rispetto all’aereo, genererà un decimo delle emissioni.

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Confronto tra le emissioni di gas serra dei voli interni, delle linee ferroviarie tradizionali e le linee Eurostar, nell’area Parigi-Monaco-Vienna (Fonte: Deutsche Bahn, BEIS / Defra Greenhouse Gas Conversion Factors 2019)

Verso un futuro sostenibile

In generale le politiche europee sono orientate verso una rinascita della rete ferroviaria continentale, con la costruzione di un maggior numero di linee ferroviarie transfrontaliere e l’azzeramento delle emissioni entro il 2050.

In questa strategia, i viaggi notturni ricoprono un ruolo importante: la crescente consapevolezza del cambiamento climatico ha infatti contribuito a rinnovare la domanda di tratte ferroviarie notturne in quanto simbolo di una mobilità ecologica ed efficiente.

“È fantastico vedere un così ampio sostegno europeo alla ferrovia come la spina dorsale verde e innovativa del nostro sistema di trasporto. L’Anno europeo delle ferrovie apporterà miglioramenti tangibili ai passeggeri e alle merci che viaggiano in treno. Vogliamo promuovere gli investimenti in infrastrutture ferroviarie moderne e digitalizzate, migliorare la condivisione dei dati e l’emissione di biglietti, e garantire parità di condizioni tra i diversi modi di trasporto. Il nuovo indice di connettività ferroviaria ci aiuterà a identificare le lacune nella nostra rete ferroviaria europea e indirizzare i nuovi investimenti dove sono più necessari.”

Anna Deparnay-Grunenberg (promotrice dell’Anno europeo delle ferrovie).

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Fare Geo

  • Il trasporto europeo si è basato per lunghi decenni sulla rete ferroviaria. In tempi abbastanza recenti, il Trans Europ Express (TEE) assicurava il collegamento a 130 città in tutto il continente. La rete TEE originaria era costituita da un’alleanza di operatori ferroviari di Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera, Germania Ovest e altri ancora, e raggiunse il suo picco di servizio nel 1974. Nato assieme al sogno di un’Europa unita nel 1957, il TEE negli anni ’80, con il boom dei voli aerei a corto e medio raggio, è entrato in crisi, fino alla sua chiusura nel 1991. Cerca in rete informazioni su questo sistema di collegamento ferroviario e riproduci su una carta dell’Europa le principali mete del servizio. Conosci il progetto Trans Europ Express 2.0? Di che cosa si tratta? Raccogli informazioni in rete sul futuro del trasporto ferroviario in Europa. Confronta infine le due reti TEE per trarre considerazioni legate alla storia politica ed economica del nostro continente e dell’UE.
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  • Viaggiare in treno di notte è la nuova frontiera per gli spostamenti a breve e medio raggio in Europa. La riscoperta di questo modo di spostarsi trai Paesi dell’UE rientra nelle politiche a favore della sostenibilità, in quanto sostitutivo dell’aereo, un mezzo di trasporto molto più inquinante. Utilizzando la piattaforma Night Trains, che consente di progettare viaggi notturni in treno, simula un viaggio tra due grandi città europee, scegliendo orari, costi, coincidenze ecc. Poi fai una ricerca analoga su un portale di una compagnia aerea e confronta i due sistemi di viaggio: prendi in considerazione i costi e i tempi di percorrenza, ma nella tua valutazione finale ricorda che mediamente la quantità di emissioni di gas serra nell’atmosfera di un aereo è dieci volte maggiore di quella di un treno.

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