Giappone: la terra trema di nuovo. Cambia il concetto di pericolosità

Giappone: la terra trema di nuovo. Cambia il concetto di pericolosità

Il 10 luglio alle 9,57 locali (2,57 in Italia) i giapponesi hanno rivissuto l’incubo tsunami. Una violenta scossa è stata registrata a 200 km al largo delle coste della prefettura di Miyagi, poco a nord di Fukushima, proprio nelle zone già gravemente colpite dal disastroso terremoto dell’11 marzo. Fortunatamente l’allarme è rientrato e non vi sono segnalazioni di danni o di feriti (ANSA), ma il personale impegnato alla messa in sicurezza della centrale nucleare di Fukushima è stato fatto evacuare.

La scossa è stata di 7,3 gradi Richter (il terremoto che ha distrutto l’Aquila il 9 aprile 2010 era stato valutato a 5,9 gradi Richter), si tratta di una delle più violenti scosse di assestamento del sisma di marzo, che potrebbero ripetersi nei prossimi mesi.

Il sisma del Sendai e di Tōhoku

Propagazione dell’onda di tsunami

Il disastroso terremoto che si è verificato nella regione di Tōhoku l’11 marzo ha fatto oltre ventimila vittime (15.500 morti e 5.400 dispersi) ed è stato il più violento registrato in Giappone (magnitudo 9,0) e il quinto nel mondo. Il sisma ha provocato uno tsunami che ha attraversato tutto il Pacifico alla velocità di 750 km/h con onde alte 10 metri che hanno spazzato con estrema violenza le coste giapponesi dove in alcuni punti hanno raggiunto la straordinaria punta massima di 38,9 m di altezza.

 

Sendai: veduta aerea il giorno dopo il terremoto

Sendai, la capitale della prefettura di Miyagi, è stata completamente sommersa.
Nel sito di Wikipedia è possibile osservare il video con l’animazione della propagazione delle onde di tsunami realizzata dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). La scossa ha spostato di 17 cm l’asse terrestre, spostato di 4 metri le coste dell’sola di Honshu e cambiato il fondale marino. Alla scossa principale ne sono succedute numerose altre molto violente (40 oltre il quinto grado Richter).

La centrale di Fukushima
Le conseguenze più gravi del sisma si sono avute enlla centrale nucleare di Fukushima dove è avvenuta la fusione del nocciolo di un reattore: una delle peggiori catastrofi nucleari mai avvenute.
L’incidente, inizalmente minimizzato dalla Tepco (la società elettrica che la gestisce), si è rivelato molto più grave del previsto.
Il 9 luglio il primo ministro giapponese, Naoto Kan, ha dichiarato che la decontaminazione del sito della centrale nucleare di Fukushima richiederà decine di anni (ANSA).

A Roma il convegno sul terremoto di Tōhoku
Cambia il concetto di pericolosità
Il terremoto del Giappone ha fatto cambiare il concetto di pericolosità. Questo quanto emerso nel convegno tenuto il 1° luglio a Roma dall’Enea sul terremoto del Giappone (ANSA).
Le mappe della pericolosità sismica del Giappone, aggiornate a gennaio 2011, non facevano ritenere possibile un evento così violento. Anche i sismi di Sumatra del 2004 e del Cile nel 2010 erano superiori alle previsioni.
Per valutare il rischio gli esperti ritengono siano da considerare anche gli eventi del passato, anche se tramandati soltanto dalla cultura orale dei popoli, come il terribile terremoto che nell’869 ha colpito la zona di Sendai. E’ quindi necessario rivedere la mappa delle zone in cui è meglio non costruire case ed impianti.

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